Signore Gesù,
tu non hai evitato la fragilità del corpo
e hai incontrato i malati senza ridurli alla loro sofferenza.
Resta accanto a chi oggi riceve una diagnosi grave,
a chi ascolta parole difficili in uno studio medico
e sente il futuro diventare improvvisamente incerto.
Dona calma nel tempo delle decisioni,
fiducia senza illusioni,
coraggio per porre domande
e libertà di chiedere una seconda spiegazione.
Benedici i medici, gli infermieri, i tecnici e i ricercatori:
rendili competenti, trasparenti e attenti alla persona,
capaci di curare senza promettere ciò che non sanno.
Sostieni le famiglie che aspettano un referto,
chi accompagna in ospedale,
chi deve conciliare cure, lavoro e responsabilità quotidiane.
Fa’ che nessuno rimanga solo per paura,
povertà, distanza o vergogna.
Custodisci Papa Leone XIV nella convalescenza,
illumina coloro che seguono il suo percorso clinico
e dona alla Chiesa una preghiera discreta,
che non trasformi la malattia in curiosità
e non anticipi giudizi che appartengono ai medici.
Quando la guarigione tarda,
difendici dalle parole facili e dalle colpe inventate.
Ricordaci che la dignità non diminuisce
e che la speranza cristiana non nega la realtà,
ma la attraversa con te.
Maria, salute degli infermi,
accompagna chi soffre e chi cura.
Signore della vita,
concedi sollievo, perseveranza e pace,
secondo il tuo amore.
Amen.
