Signore Gesù,
tu hai conosciuto l’angoscia
e non hai disprezzato il grido dell’uomo ferito.
Guarda chi vive nella depressione,
nell’ansia, nel trauma o nella solitudine,
chi fatica ad alzarsi
e chi teme di non essere compreso.
Fa’ sentire a ciascuno
che la propria dignità non è cancellata dalla malattia
e che chiedere aiuto non è una colpa.
Apri una strada verso cure competenti,
persone affidabili e luoghi sicuri.
Proteggi in modo particolare
chi è esposto al rischio di farsi del male;
suscita accanto a lui una presenza pronta e responsabile.
Benedici psichiatri, psicologi, medici,
infermieri, educatori e operatori sociali.
Dona loro scienza, prudenza e umanità.
Sostieni le famiglie che accompagnano a lungo,
anche quando sono stanche,
e concedi loro il diritto di ricevere aiuto.
Rendi sapienti le nostre parrocchie.
Liberale dallo stigma e dalle diagnosi improvvisate,
dalle promesse spirituali che sostituiscono le cure
e dal silenzio che lascia sole le persone.
Forma ministri e volontari capaci di ascoltare,
di rispettare la riservatezza
e di orientare verso un sostegno professionale.
Quando il cammino è troppo lungo,
donaci il pane, l’acqua e il riposo di cui abbiamo bisogno.
Quando non troviamo parole per pregare,
prega tu in noi con il tuo Spirito.
Maria, salute degli infermi,
custodisci chi soffre e chi accompagna.
Padre buono,
fa’ che nessuno venga ridotto alla propria crisi
e che ogni comunità impari a dire con gesti veri:
tu non sei solo, la tua vita è preziosa.
Amen.
