Dio della vita,
accogli nel tuo amore i bambini
che i loro genitori hanno potuto stringere soltanto per poco
o non hanno potuto stringere affatto.
Tu conosci il loro nome,
anche quando nessun registro lo conserva;
conosci i giorni dell’attesa,
le speranze preparate in silenzio,
il corpo ferito, la casa cambiata
e il vuoto che gli altri non sempre sanno vedere.
Rimani accanto alle madri e ai padri.
Non permettere che si accusino per ciò che non potevano governare.
Dona loro persone capaci di ascoltare
senza spiegazioni affrettate,
di rispettare lacrime, silenzi e domande,
di ricordare senza invadere.
Custodisci fratelli, nonni e familiari.
Ognuno possa vivere il dolore con verità,
senza doverlo nascondere per proteggere gli altri.
Benedici medici, ostetriche, infermieri,
cappellani e operatori
che accompagnano momenti tanto delicati.
Converti le nostre comunità.
Liberaci dalle frasi che minimizzano,
dalla paura di nominare chi è morto
e dalla fretta di chiedere che tutto torni come prima.
Insegnaci a offrire una presenza fedele
anche quando non possiamo aggiustare nulla.
Gesù, che hai pianto davanti alla tomba dell’amico,
raccogli ogni lacrima.
Tu che sei passato attraverso la morte,
sostieni la nostra speranza nella risurrezione
senza cancellare la ferita di oggi.
Maria, madre che hai custodito dolore e promessa,
accompagna queste famiglie.
Padre misericordioso,
fa’ che nessun bambino e nessun amore
siano dimenticati davanti a te.
Amen.
