Le cose rimaste a metà
Una parola da portare nella preghiera della sera.
Cerco le voci per te…
135 risultati per “A te”
Ricerca in tutti i contenuti attiviUna parola da portare nella preghiera della sera.
Alcune domande essenziali per avvicinarsi alla Scrittura senza ridurla a una raccolta di frasi isolate.
Riscoprire l’ascolto, i gesti e il silenzio della celebrazione, per lasciarsi formare dalla preghiera della Chiesa.
Preghiera per il lavoro e le scelte: cercare il bene possibile. Una proposta originale di preghiera personale e passi concreti per il quotidiano.
Riflessione esegetica originale sul pianto di Rachele, sulla violenza che ferisce le famiglie e su una speranza cristiana che non cancella il lutto.
Contemplare la Passione di Cristo e affidargli chi soffre.
I cinque misteri della gioia, con riferimenti evangelici e brevi intenzioni originali.
La gloria di Cristo risorto e la speranza della Chiesa, con Maria.
Cinque misteri della vita pubblica di Gesù, con una traccia per la contemplazione.
Una guida al Rosario con ordine della preghiera, quattro gruppi di misteri, riferimenti evangelici e domande per una meditazione personale.
Avvento, Natale, Quaresima, Settimana Santa, Pasqua, Pentecoste e Tempo Ordinario: una guida ai tempi liturgici e ai percorsi di preghiera.
Riflessione esegetica originale sul roveto ardente: Dio chiama nella concretezza, santifica un luogo e libera la materia sia dal disprezzo sia dall’idolatria.
Una pratica quotidiana originale ispirata alla sobrietà della tradizione monastica cristiana.
Un minuto per ritrovare intenzione, attenzione e rispetto.
Riflessione esegetica originale sull’avvertimento di Gesù contro la ricerca di titoli e posti d’onore: l’autorità cristiana è credibile quando conduce alla verità e si fa servizio.
Riflessione esegetica originale sul discorso di Paolo agli anziani di Efeso: vigilanza personale, gratuità, Parola affidata e cura della comunità.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
Riflessione esegetica originale sulla crisi di Elia: Dio non rimprovera la sua stanchezza, ma gli offre riposo, nutrimento e un cammino accompagnato.
Riflessione esegetica originale sul buon pastore: il dono della vita di Cristo, il discernimento dei pastori e una comunione che non cancella le differenze.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.