Gloria al Padre — formula di uso comune
Il Gloria al Padre nella formula italiana di uso comune.
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Per i momenti in cui il futuro sembra troppo grande.
Il gesto e le parole con cui professiamo la fede nella Trinità e nella croce di Cristo.
Dignità, lavoro e libertà dalla misura continua della prestazione.
Una parola da custodire nelle relazioni di ogni giorno.
Parole per riconoscere un torto e cercare una riparazione possibile.
Riconoscere il bene senza negare ciò che fa soffrire.
Una sola invocazione può accompagnare una pausa di silenzio o un cammino.
Un incontro non si costruisce con la forza: può iniziare da un gesto piccolo e realistico.
L’Eucaristia raccoglie memoria, presenza e promessa.
Affidare al Padre una persona amata, custodendo la memoria e il dolore.
Il cammino del perdono ha bisogno di verità, libertà e rispetto della persona.
Affidare a Dio chi esce di casa e chi rimane, ciascuno con il proprio cammino.
Riconoscere il bene ordinario senza negare le difficoltà della giornata.
Affidare la ricerca di un lavoro senza misurare il proprio valore dai risultati.
Amare i figli mentre imparano a scegliere, senza confondere la cura con il controllo.
Ringraziare per una vita ricevuta e affidare fragilità, memoria e bisogno di vicinanza.
Affidare una persona amata alla misericordia di Dio, lasciando spazio al dolore.
Chiedere un cuore libero e cercare consiglio prima di scegliere.
Una preghiera per affidare a Dio le preoccupazioni senza nasconderle.