Pronti a rispondere con dolcezza e rispetto: 1 Pietro 3,13-17
Riflessione cattolica originale sulla testimonianza cristiana: rendere ragione della speranza senza coercizione, con dolcezza, rispetto e buona coscienza.
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Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 5 gennaio 2025, papa Francesco commenta il Vangelo di Giovanni presentando Gesù, Verbo fatto carne, come luce che le tenebre non possono vincere. Attraverso gli incontri e le difficoltà narrati nel contesto del Natale, sottolinea un amore divino che raggiunge le persone senza lasciarsi fermare da chiusure, povertà e divisioni. La riflessione diventa un invito concreto: prendere l’iniziativa nella vicinanza a chi soffre, nel perdono, nella compassione e nella riconciliazione, in famiglia e nella società. Il nuovo anno e il Giubileo appena iniziato costituiscono il contesto dell’esortazione a essere messaggeri di speranza. Dopo la preghiera, Francesco saluta diversi gruppi di fedeli e pellegrini, valorizza il lavoro degli insegnanti di religione e rinnova l’appello per la pace. Chiede alla comunità internazionale di tutelare il diritto umanitario e denuncia gli attacchi contro civili, scuole, ospedali e luoghi di lavoro.
Il francescano assume anche gli incarichi di vicario generale per la Città del Vaticano e presidente della Fabbrica di San Pietro. Monsignor Aurelio García Macías gli succede come segretario del Dicastero per il Culto Divino.
Mirjana Spoljaric è stata ricevuta in Vaticano il 9 ottobre. Il Comitato internazionale della Croce Rossa richiama la tutela dei civili e l’iniziativa sostenuta da 122 Stati, fra cui la Santa Sede.

Padre Livio approfondisce la ricorrenza del 7 ottobre ricordando la storica Battaglia di Lepanto del 1571, in cui la flotta della Lega Santa, promossa da Papa Pio V e guidata da Don Giovanni d'Austria, sconfisse l'impero ottomano. L'intervento esamina la ricostruzione storica dello scontro tratta dall'opera dello spagnolo Juan Carlos Losada, analizzando le forze in campo, le tattiche militari e l'impatto decisivo che la vittoria ebbe sul destino del cristianesimo in Europa, mettendola in relazione con la devozione alla Beata Vergine Maria del Santo Rosario.

La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Nella Messa in Piazza San Pietro il cardinale ha pronunciato l’omelia preparata da Leone XIV, con un invito ad accompagnare le famiglie fragili senza giudicarle.

Gianfranco Ravasi approfondisce la teologia biblica della paternità di Dio nel Nuovo Testamento, analizzando in particolare l'apporto dei vangeli giovannei e delle lettere paoline. Attraverso il confronto tra il Padre Nostro, la preghiera di Karl Rahner e il magistero di Giovanni e Paolo, viene esplorato il legame unico tra il Padre e il Figlio (Cristo) e la filiazione estesa a tutta l'umanità.

Il docente dell'Istituto Teologico Marchigiano affronta il tema del primato petrino nel corso di una lezione di storia della Chiesa. Vengono analizzate le questioni aperte nel dialogo ecumenico con ortodossi, protestanti e anglicani, esaminando il ruolo del Vescovo di Roma, i titoli pontifici accumulati nei secoli e la distinzione tra l'istituzione del ministero petrino e le prerogative storiche assunte dal papato nel corso del tempo.

Il video analizza l'evoluzione dei ministeri e delle strutture di governo nella Chiesa antica, esaminando il passaggio dalla koinonia carismatica delle origini all'organizzazione istituzionale dei primi tre secoli, fino ad arrivare ai modelli successivi del Medioevo.

Il video propone una lezione di storia della Chiesa focalizzata su due nodi cruciali: la natura storica del primato del vescovo di Roma e l'evoluzione del celibato e della continenza ecclesiastica nel cristianesimo antico e medievale, distinguendo tra dimensione carismatica e sviluppo istituzionale.

Padre Pellegrino Ernetti apre un ciclo di meditazioni sull’escatologia interrogandosi sull’origine e sul destino dell’uomo. La riflessione sul tempo intreccia Bibbia, filosofia, richiami alla fisica e spiritualità, fino all’invito a vivere nella preghiera e nell’amore continuo di Dio e del prossimo.
Nella Giornata mondiale contro la pena di morte, il Papa ribadisce che la tutela della società e le esigenze della giustizia non richiedono l’esecuzione del colpevole.
Simone Paganini mette in discussione l’origine unitaria della storia deuteronomistica proposta da Martin Noth, concentrandosi sui libri di Samuele. Attraverso confronti linguistici, testimonianze di Qumran e analisi della monarchia, della profezia e dell’immagine di Dio, propone di distinguere la formazione dei testi dalla loro successiva lettura nel canone biblico.

Gianfranco Ravasi tiene una lectio approfondita e rigorosa sulla Lettera ai Galati di San Paolo apostolo, focalizzandosi sul capitolo centrale e sui tre grandi pilastri tematici: il Vangelo come rivelazione trascendente di Gesù Cristo, la fondamentale antitesi tra la fede e le opere della legge, e la condizione di figli di Dio radicata nel Battesimo.