Perché il mondo creda: unità e missione in Giovanni 17,20-23
Riflessione esegetica originale sulla preghiera di Gesù per l’unità dei discepoli, dono trinitario che rende credibile la missione senza cancellare le differenze.
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9 risultati per “Giovanni 17”
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Riflessione esegetica originale sul buon pastore: il dono della vita di Cristo, il discernimento dei pastori e una comunione che non cancella le differenze.
La pagina propone, in inglese, un percorso di lectio divina su Matteo 9,14-17, dedicato al digiuno, alla presenza di Gesù come sposo e alle immagini del tessuto nuovo e degli otri. La risorsa comprende una preghiera iniziale, il testo evangelico, un commento, domande personali e una preghiera conclusiva tratta dal Salmo 85. Può servire alla meditazione individuale o come traccia per un confronto comunitario. Il commento collega il brano alle tensioni sulle pratiche religiose e propone un’applicazione al Concilio Vaticano II. La pagina offre inoltre comandi per modificare la dimensione del testo, stampare e inviare il contenuto via email.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
La pagina propone due formule di preghiera per la comunione spirituale e un ampio approfondimento sul desiderio di unirsi a Gesù nell’Eucaristia quando non si riceve la comunione sacramentale. Il materiale comprende un richiamo attribuito a san Giovanni Bosco e un estratto da un volume di Mons. De Guiberges, con spiegazioni, testimonianze devozionali e suggerimenti per la preghiera quotidiana. La risorsa può servire alla lettura personale e alla preparazione di momenti di raccoglimento. Sono inoltre visibili rimandi alla cappellina e ad altre sezioni del sito, le cui funzioni non sono verificabili dal solo contenuto fornito.
Contemplare la Passione di Cristo e affidargli chi soffre.
Cinque misteri della vita pubblica di Gesù, con una traccia per la contemplazione.