Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
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La pagina propone un percorso di lettura e di avvicinamento all’ascolto del Salmo XVIII di Benedetto Marcello, attraverso la parafrasi italiana di Girolamo Ascanio Giustiniani. Maurizio Brunetti collega la composizione alla contemplazione del creato, alla spiritualità ignaziana e a una lettura cristologica dell’immagine del Sole. La risorsa offre informazioni sul compositore, sul contesto delle Scritture in volgare e sulle caratteristiche musicali del brano; riporta inoltre la parafrasi poetica. Può essere utile a lettori interessati a musica sacra, Bibbia e spiritualità. Il testo fornito menziona un’esecuzione, ma non permette di verificare un lettore multimediale o l’accesso all’audio.
— Il Santuário Nacional celebra il 12 ottobre la solennità di Nossa Senhora Aparecida con Messe, consacrazione e processione; Leone XIV ha affidato i brasiliani alla sua intercessione.
Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. tiene la prima meditazione di un corso di esercizi spirituali in un'abbazia benedettina. Riflettendo sulla vita spirituale (solitudine, silenzio, raccoglimento, meditazione, contemplazione), introduce il concetto teologico della «deificazione» alla luce delle lettere di San Giovanni e San Paolo, collegandolo all'amore divino, alla predestinazione, alla santificazione e ad alcuni messaggi della Madonna legati alle apparizioni di Schio.
Radio TV Paterradiotvpater.com › Fonti e documenti › Teologia e spiritualità cristiana
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.