Per le famiglie che piangono un bambino
Preghiera originale per genitori e familiari colpiti dal lutto prima, durante o dopo la nascita, e per le comunità chiamate ad accompagnarli.
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Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
Durante la Baby Loss Awareness Week, dal 9 al 15 ottobre, i responsabili episcopali per la vita e la famiglia invitano parrocchie e comunità a offrire ascolto, preghiera e sostegno concreto.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Riflessione esegetica originale sulle Beatitudini: non un elogio della sofferenza, ma la promessa del Regno che trasforma povertà, mitezza, misericordia e fedeltà in una forma concreta di vita.
Un metodo semplice in cinque passi (respiro, verità a Dio, Parola, preghiera ripetuta, gesto concreto) per vivere la solitudine come luogo di incontro con Dio, con un’orazione pronta da usare, riferimenti ai Salmi e indicazioni pratiche per la costanza quotidiana.
La pagina propone, in inglese, un percorso di lectio divina su Matteo 9,14-17, dedicato al digiuno, alla presenza di Gesù come sposo e alle immagini del tessuto nuovo e degli otri. La risorsa comprende una preghiera iniziale, il testo evangelico, un commento, domande personali e una preghiera conclusiva tratta dal Salmo 85. Può servire alla meditazione individuale o come traccia per un confronto comunitario. Il commento collega il brano alle tensioni sulle pratiche religiose e propone un’applicazione al Concilio Vaticano II. La pagina offre inoltre comandi per modificare la dimensione del testo, stampare e inviare il contenuto via email.
Preghiera originale per le popolazioni colpite dalla fame, per il trasporto sicuro degli alimenti e per quanti hanno responsabilità nelle decisioni di guerra e di pace.
Riflessione esegetica originale sul pianto di Rachele, sulla violenza che ferisce le famiglie e su una speranza cristiana che non cancella il lutto.
Riflessione esegetica originale sulla preghiera di Salomone: il giudizio nasce dall’ascolto, dalla coscienza del limite e dal discernimento fra bene e male.