L'Imitazione di Cristo · Libro Quarto
Capitolo 18
L’uomo non si dia a curiose ricerche sul sacramento, ma imiti umilmente Cristo, sottomettendo il suo sentire alla santa fede
1. PAROLE DELL’AMATO. Devi guardarti dalla curiosa ed inutile ricerca nei riguardi di questo profondissimo mistero, se non vuoi restare sommerso in un abisso di dubbi. Chi si fa scrutatore «della maestà, resterà oppresso dalla gloria» (Prov., XXV, 27). Dio può fare più di quel che l’uomo arrivi a comprendere. Si può tollerare una pia ed umile ricerca della verità, sempre disposta ad accettare un insegnamento e che si studia di procedere dietro le sane dottrine dei padri.
2. Beata la semplicità, che tralascia le difficili vie della problematica e va avanti lungo la via piana e sicura dei comandamenti di Dio. Molti hanno perduto la devozione per aver voluto scrutare cose troppo elevate. Ti si chiede la fede ed una vita sincera, non acume d’ingegno, né profonda conoscenza dei misteri di Dio. Se non capisci e non comprendi le cose che stanno al di sotto di te, come potrai capire quelle che sono al di sopra di te? Sottomettiti a Dio ed umilia il tuo sentire di fronte alla fede, e ti sarà data la luce della conoscenza secondo quanto ti sarà utile e necessario.
3. Alcuni son tentati gravemente sulla fede e sul sacramento, ma questo non è imputabile a loro, ma piuttosto al nemico. Non curartene, non metterti a discutere con i tuoi pensieri, non rispondere ai dubbi che il demonio ti insinua; ma credi alle parole di Dio, credi ai suoi santi ed ai profeti, e fuggirà da te il maligno nemico. Spesso giova molto che il servo di Dio passi attraverso queste prove. Perché quello non tenta gli infedeli ed i peccatori, che ha già sicuramente in suo potere; tenta invece e tormenta, nei modi più svariati, i fedeli ed i devoti.
4. Va’ dunque avanti con fede semplice e ferma, ed accostati al sacramento con supplice reverenza. E tutto quello che tu non riesci a capire, affidalo con sicurezza a Dio onnipotente. Dio non ti inganna; si inganna invece chi crede troppo a se stesso. Dio va con i semplici, rivela se stesso agli umili, dà l’intelligenza ai piccoli, dischiude il senso di ciò che è nascosto alle menti pure e nasconde la sua grazia ai curiosi ed ai superbi. La ragione umana è debole e può ingannarsi; la vera fede non può mai ingannare.
5. Ogni ragionamento ed ogni ricerca naturale deve andar dietro alla fede, non precederla, né distruggerla. Difatti la fede e l’amore spiccano qui, soprattutto, ed in misteriosi modi operano in questo santissimo e, sopra ogni altro, eccellentissimo sacramento. Dio eterno ed immenso ed infinitamente potente compie cose grandi ed imperscrutabili in cielo ed in terra, né è possibile indagare le sue opere meravigliose. Che, se le opere di Dio fossero tali da esser facilmente comprese, non si potrebbero certo chiamare meravigliose ed ineffabili.
