Nel quarantennale del 1986, il Patriarca ecumenico rifiuta l’assuefazione alla separazione; il prefetto cattolico invita a camminare e pregare gli uni accanto agli altri.
L’unità cristiana come responsabilità
ASSISI, ITALIA — Il Patriarca ecumenico Bartolomeo I ha affermato il 27 ottobre che la Chiesa ortodossa non deve abbandonare la speranza dell’unità cristiana e non può abituarsi alla separazione come se fosse una condizione naturale. È intervenuto al forum “Il Patriarcato Ecumenico: dall’Oriente al mondo globale”, promosso nell’Incontro internazionale per la pace della Comunità di Sant’Egidio.
Bartolomeo ha collegato l’impegno ecumenico alla preghiera condivisa a Nicea con Leone XIV, ricordando che ciò che unisce i cristiani precede storicamente le divisioni. Il forum ha coinciso anche con il trentacinquesimo anniversario della sua elezione. Fra i presenti vi erano l’arcivescova di Canterbury Sarah Mullally, il catholicos-patriarca assiro Mar Awa III, il patriarca armeno Sahak II e rappresentanti cattolici e ortodossi.
Pregare vicini senza confondere le tradizioni
Dalla Basilica di Santa Maria degli Angeli, il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero per il Dialogo interreligioso, ha definito lo “Spirito di Assisi” un metodo ancora necessario: pregare e camminare gli uni accanto agli altri, ciascuno fedele alla propria tradizione, per la causa comune della pace. Ha ripreso la distinzione formulata da Giovanni Paolo II nel 1986 fra il pregare insieme e l’essere insieme per pregare.
La precisazione evita un equivoco frequente. L’incontro non cerca una religione indistinta né una liturgia comune, ma una prossimità pubblica fra credenti che conservano identità, linguaggi e riti propri. Koovakad ha ricordato che l’appuntamento del 1986 è diventato nel tempo un processo sostenuto da incontri periodici; ha inoltre annunciato che Leone XIV, assente ad Assisi, avrebbe inviato un videomessaggio per incoraggiare il cammino di pace.
Un passo nuovo dentro un incontro già raccontato
Radio TV Pater aveva già documentato l’apertura dell’assemblea, l’appello del cardinale Fridolin Ambongo e l’intervento evangelico sulla giustizia climatica. Lo sviluppo del 27 ottobre è differente: porta in primo piano la voce del Patriarcato ecumenico sull’unità cristiana e quella del dicastero vaticano sul metodo interreligioso, nel giorno esatto del quarantesimo anniversario della preghiera convocata da Giovanni Paolo II.
L’articolo riunisce i due interventi perché appartengono alla stessa mattina e alla stessa cornice, evitando due testi quasi sovrapposti. La celebrazione conclusiva e il videomessaggio pontificio non sono descritti come già avvenuti: al momento delle fonti consultate erano annunciati per il pomeriggio. Saranno eventualmente oggetto di aggiornamento soltanto dopo la loro effettiva diffusione.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Vatican News — Assisi 2026, Bartolomeo I: mai abbandonare la speranza dell’unità
- Vatican News — Koovakad: necessario oggi il metodo Assisi
Data dei fatti: 27 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
