DIALOGO INTERRELIGIOSO

Le religioni firmano a Londra un impegno per la pace nello spirito di Assisi

A Westminster Cathedral Hall rappresentanti di diverse tradizioni hanno sottoscritto il Pledge for Peace con il cardinale George Jacob Koovakad. Il nuovo fatto completa, senza sostituirla, la precedente notizia sul viaggio nel Regno Unito.

Redazione Radio TV Pater 3 min di lettura
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A Westminster Cathedral Hall rappresentanti di diverse tradizioni hanno sottoscritto il Pledge for Peace con il cardinale George Jacob Koovakad. Il nuovo fatto completa, senza sostituirla, la precedente notizia sul viaggio nel Regno Unito.

La firma dopo nove preghiere e un silenzio condiviso

Rappresentanti di diverse religioni si sono riuniti sabato 17 ottobre nella Westminster Cathedral Hall di Londra e hanno firmato un impegno comune per la pace. L’incontro, intitolato «Religions as builders of Peace in the Spirit of Assisi», ha avuto come ospite il cardinale George Jacob Koovakad, prefetto del Dicastero vaticano per il Dialogo interreligioso. La sottoscrizione è avvenuta dopo nove preghiere, affidate separatamente alle diverse tradizioni, e un periodo di silenzio condiviso.

Il testo lega la costruzione della pace al riconoscimento della dignità di ogni persona e alla regola d’oro del trattare gli altri come si desidera essere trattati. Non propone una fusione delle fedi né una preghiera indistinta: ciascuna tradizione ha conservato la propria voce, mentre la firma ha riguardato un impegno civile e morale comune. Questo passaggio distingue il fatto compiuto dalla precedente presentazione del viaggio britannico del cardinale.

Koovakad e Nichols: il dialogo deve diventare azione quotidiana

Il cardinale Vincent Nichols, arcivescovo emerito di Westminster, ha richiamato la responsabilità delle comunità religiose quando rispetto, pazienza e rifiuto della violenza si indeboliscono nella società. La loro apertura reciproca, ha spiegato, può offrire un esempio pubblico soltanto se si traduce in collaborazione umile e concreta. L’intervento non ha parlato a nome di tutte le persone credenti, ma ha indicato un compito per i partecipanti e le istituzioni rappresentate.

Koovakad ha letto ad alta voce l’impegno e ha collegato l’iniziativa ai quarant’anni trascorsi dal primo incontro di Assisi convocato da san Giovanni Paolo II. Ha presentato la pace insieme come dono e responsabilità, che richiede conversione di pensieri, atteggiamenti e azioni. Il riferimento allo spirito di Assisi è quindi operativo: rendere più visibili iniziative di pace, amicizia sociale, bene comune e collaborazione fra persone di convinzioni differenti.

Un impegno da misurare nei risultati

La firma ha valore simbolico, ma non equivale da sola a un risultato politico o alla soluzione di conflitti. La sua credibilità dipenderà dagli atti successivi: educazione contro l’odio, tutela delle minoranze, capacità di intervenire insieme davanti alla violenza e sostegno a iniziative locali verificabili. Il documento offre tuttavia un criterio pubblico con cui valutare i firmatari, perché collega esplicitamente religione, dignità umana, giustizia e responsabilità verso il prossimo.

Il programma britannico di Koovakad prosegue domenica 18 ottobre con un incontro ecumenico al quale sono attesi responsabili cristiani e rappresentanti ebraici. Sabato il cardinale aveva anche incontrato la comunità siro-malabarese per il decimo anniversario della sua eparchia nel Regno Unito. La tappa londinese unisce così vita delle Chiese orientali cattoliche e dialogo interreligioso, senza confondere i due ambiti.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, resoconto e testo del Pledge for Peace, 17 ottobre 2026
  2. Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, programma ufficiale della visita del cardinale Koovakad

Data dei fatti: 17 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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