Il moderatore del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese ha portato all’incontro di Sant’Egidio la proposta di un Decennio ecumenico di azione per il clima.
Una voce protestante nell’incontro interreligioso
ASSISI, ITALIA — Heinrich Bedford-Strohm, moderatore del Comitato centrale del Consiglio ecumenico delle Chiese, è intervenuto il 26 ottobre all’incontro internazionale per la pace promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Davanti a partecipanti provenienti da comunità religiose e società civili diverse, il teologo luterano tedesco ha collegato la ricerca della pace alla crisi climatica, sostenendo che entrambe chiedono di superare interessi nazionali chiusi e responsabilità limitate al presente.
Il WCC ha indicato in circa cinquemila le persone riunite ad Assisi dal 25 al 27 ottobre. Radio TV Pater aveva già riferito dell’apertura dell’assemblea; la novità qui non è quindi l’esistenza dell’incontro, ma il contenuto specifico del contributo protestante offerto da Bedford-Strohm nella giornata successiva.
Il Decennio ecumenico come proposta operativa
Nel suo intervento Bedford-Strohm ha presentato il Decennio ecumenico di azione per la giustizia climatica, iniziativa con cui il Consiglio ecumenico delle Chiese intende mobilitare comunità, istituzioni e partner fino al 2033. La scelta dell’espressione “giustizia climatica” sposta l’attenzione dagli effetti ambientali isolati alle responsabilità storiche, alla distribuzione dei costi e alla protezione delle popolazioni più esposte.
Il moderatore ha ripreso l’immagine attribuita alla tradizione di Martin Lutero dell’essere umano ripiegato su se stesso. Applicata al presente, la metafora descrive nazionalismo, egoismo generazionale e indifferenza verso chi subisce conseguenze prodotte altrove. È una lettura teologica, non un’analisi scientifica completa; il suo scopo è motivare una conversione delle priorità e un’assunzione condivisa di responsabilità.
Dalla finanza fossile al dialogo di Assisi
Il discorso si collega a un precedente articolo di Radio TV Pater sull’appello del WCC alle banche perché interrompano il finanziamento dell’espansione fossile. I due sviluppi appartengono allo stesso tema, ma hanno oggetto e luogo differenti: il primo riguardava strumenti finanziari, il secondo inserisce la proposta climatica dentro un incontro internazionale di pace e dialogo interreligioso.
La correlazione evita di presentare ogni dichiarazione come iniziativa isolata e permette di seguirne l’evoluzione. Resta da verificare come le Chiese membri tradurranno il Decennio in decisioni misurabili. Il contributo di Assisi è intanto un fatto nuovo e documentato: una leadership protestante ha chiesto alle tradizioni religiose di considerare la tutela del clima parte della costruzione della pace fra popoli e generazioni.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
Data dei fatti: 26 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
