Il frammento dell’idolo dell’XI secolo era conservato in un deposito dell’Archaeological Survey of India; gli esperti ne valutano il ricongiungimento nel tempio Javari.
Il frammento era in un deposito
L’Archaeological Survey of India ha ritrovato la testa in arenaria della statua di Vishnu custodita nel tempio Javari di Khajuraho, nel Madhya Pradesh. Il frammento, separato da tempo dal corpo dell’idolo alto circa sette piedi, si trovava in un deposito dell’ASI. Il direttore generale Yadubir Singh Rawat ha dichiarato che specialisti stanno verificando compatibilità e condizioni prima di procedere al ricongiungimento.
La notizia è emersa il 18 ottobre ed è stata approfondita il 22 dall’Indian Express, che indica novembre come obiettivo per l’intervento. Non si tratta quindi di un restauro già compiuto: la fase confermata è il ritrovamento del pezzo originale e l’esame tecnico. La cautela è necessaria perché un’operazione su una scultura dell’XI secolo deve garantire stabilità, reversibilità e rispetto della materia antica.
Un tempio dentro un paesaggio religioso complesso
Il Javari appartiene al gruppo orientale dei monumenti di Khajuraho, complesso sviluppato soprattutto sotto la dinastia Chandela tra il X e il XII secolo. I templi superstiti comprendono santuari hindu dedicati a Vishnu, Shiva e altre divinità, insieme a un nucleo jainista. Ridurre il luogo alle celebri sculture erotiche ne oscurerebbe la pluralità religiosa, rituale e artistica.
Secondo la documentazione dell’ASI, Khajuraho rappresenta un modello distinto di architettura templare e conserva immagini di divinità, figure protettrici e rappresentazioni della vita sociale. L’insieme è patrimonio mondiale UNESCO dal 1986. Il possibile ritorno della testa alla statua assume quindi un significato devozionale per i fedeli hindu e un valore conservativo per un bene che appartiene alla storia culturale dell’India.
Restauro, diritto e precedenti polemiche
La statua danneggiata era stata al centro di una richiesta alla Corte suprema indiana per ottenere restauro o ricostruzione. Il rigetto e alcune parole dell’allora presidente della Corte avevano provocato polemiche; un avvocato aveva poi tentato di lanciare una scarpa contro il giudice. Il ritrovamento del frammento originale può offrire una soluzione tecnica, ma non giustifica la violenza né sostituisce la valutazione degli esperti.
Il criterio decisivo sarà la qualità dell’intervento: reimpiego del pezzo autentico, documentazione delle operazioni e tutela dell’integrità del tempio. Sarà inoltre importante che l’ASI comunichi tempi e risultati una volta completati gli esami. Per ora il fatto verificato è più preciso e limitato: l’elemento che si riteneva perduto è stato identificato nei depositi pubblici e l’autorità archeologica sta preparando il possibile ricongiungimento alla statua di Vishnu.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Indian Express, ritrovamento e contesto dei templi, 22 ottobre 2026
- Archaeological Survey of India, scheda ufficiale di Khajuraho
- Organiser, dichiarazioni del direttore generale ASI, 18 ottobre 2026
Data dei fatti: 18 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
