Il vescovo Eduardo Hiiboro Kussala ha incontrato a Juba il presidente della Commissione elettorale. Al centro, informazione corretta, partecipazione pacifica e libertà di scelta in vista del 22 dicembre.
Un incontro operativo a Juba
Il vescovo di Tombura-Yambio, Eduardo Hiiboro Kussala, ha incontrato a Juba il presidente della Commissione elettorale nazionale del Sud Sudan, Gabriel Bol Deng, per discutere come le strutture ecclesiali possano contribuire all’educazione civica e degli elettori. Il colloquio si è svolto sabato 17 ottobre ed è stato reso noto il 19 ottobre dalla Catholic Radio Network, rete legata al Segretariato generale della conferenza dei vescovi cattolici del Sudan e del Sud Sudan.
Il vescovo ha manifestato disponibilità a sostenere iniziative di informazione, costruzione della pace e partecipazione responsabile attraverso parrocchie, comunità e radio cattoliche. Non è stato annunciato un appoggio a candidati o partiti. Il contributo prospettato riguarda la comprensione delle procedure, il rifiuto della violenza e la possibilità per i cittadini di esercitare liberamente il voto.
Un passaggio delicato per il Paese
Le elezioni generali sono previste per il 22 dicembre 2026 e sarebbero le prime dall’indipendenza del Sud Sudan, ottenuta nel 2011. Proprio per questo, date e procedure hanno un peso che va oltre l’organizzazione tecnica. La Commissione elettorale ha presentato la credibilità, l’inclusione e la pace come responsabilità condivise fra istituzioni, società civile, comunità religiose e cittadini.
La commissaria Josephine Achiro ha richiamato l’unità nazionale e la libertà di scegliere senza coercizioni o discriminazioni fondate sull’appartenenza etnica o religiosa. Sono impegni dichiarati dall’organismo elettorale, la cui realizzazione dovrà essere verificata nei fatti. La Chiesa, per parte sua, può offrire presenza territoriale e canali di comunicazione, ma deve conservare una chiara indipendenza pastorale.
Informare senza trasformarsi in propaganda
La Catholic Radio Network raccoglie emittenti comunitarie in diverse aree del Paese. In un contesto segnato da distanze, fragilità delle infrastrutture e circolazione di informazioni non sempre controllate, le radio possono spiegare registrazione, modalità di voto e diritti degli elettori in lingue accessibili. La loro credibilità dipenderà dalla verifica delle informazioni e dalla pari distanza dai contendenti.
Il vescovo Hiiboro aveva già invitato i protagonisti politici a competere senza distruggere le famiglie e le comunità. Il nuovo incontro aggiunge un possibile strumento concreto a quell’appello: non sostituire la coscienza dell’elettore, ma aiutarla a esercitarsi con conoscenza e senza paura. Restano da definire programmi, copertura territoriale e garanzie operative.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- Catholic Radio Network, 19 ottobre 2026 — resoconto dell’incontro a Juba
- National Elections Commission of South Sudan — sito istituzionale
- Agenzia Fides, 9 ottobre 2026 — precedente appello del vescovo Hiiboro
Data dei fatti: 17 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
