ECUMENISMO

Svezia, Faith and Order riapre a Lund il cantiere dell’unità visibile

La commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese si riunisce dal 25 al 31 ottobre. Al centro convergenze reali, differenze ancora aperte e testimonianza comune.

Redazione Radio TV Pater Höör, Scania, Svezia2 min di lettura
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La commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese si riunisce dal 25 al 31 ottobre. Al centro convergenze reali, differenze ancora aperte e testimonianza comune.

Una commissione per le questioni che dividono

HÖÖR, SVEZIA — La Commissione Faith and Order del Consiglio ecumenico delle Chiese ha aperto il 26 ottobre la propria riunione in Svezia, prevista dal 25 al 31 ottobre tra Höör e Lund. Vi partecipano cristiani di tradizioni diverse con l’obiettivo di individuare convergenze teologiche e nominare con franchezza le differenze ancora irrisolte.

Il direttore Andrej Jeftić ha descritto il valore del lavoro non come una semplice produzione di documenti, ma come la capacità di restare insieme abbastanza a lungo da riconoscere la comunione già condivisa e discernere i passi successivi. Il segretario generale del WCC Jerry Pillay ha collegato l’incontro al percorso avviato a Tondano e alle celebrazioni ecumeniche del 2025.

Da Nicea a Lund

Nel 2025 Faith and Order ha contribuito alla commemorazione dei 1.700 anni del Concilio di Nicea e alla sesta Conferenza mondiale della commissione a Wadi El Natrun, in Egitto. L’appuntamento svedese deve ora trasformare quelle riflessioni in un’agenda di dialogo capace di incidere sulla vita delle Chiese.

Lund ha un valore storico particolare. Nel 1952 vi fu formulato il principio secondo cui le Chiese dovrebbero fare insieme tutto ciò che possono, separandosi soltanto quando profonde differenze di convinzione lo richiedono. Il vescovo Johan Tyrberg ha anche ricordato l’incontro del 2016 tra papa Francesco e il vescovo luterano Munib Younan, dal quale sono cresciuti rapporti locali più stretti.

Teologia al servizio della testimonianza comune

Kuzipa Nalwamba, responsabile del WCC per unità, missione e formazione ecumenica, ha definito Faith and Order il motore teologico del movimento ecumenico. La convergenza dottrinale, ha precisato, non è un esercizio accademico isolato: sostiene la credibilità dell’azione comune delle Chiese davanti alle crisi sociali.

La riunione non annuncia ancora un nuovo accordo dottrinale. Il suo risultato andrà verificato nei testi e nelle decisioni che emergeranno entro il 31 ottobre. Il fatto nuovo è l’apertura di una tappa di lavoro con una cornice precisa: unità visibile, dialogo profondo e applicazione contemporanea del principio di Lund.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. World Council of Churches — Apertura della Commissione Faith and Order in Svezia

Data dei fatti: 26 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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