LIBERTÀ RELIGIOSA

Stati Uniti, la Corte Suprema esaminerà il caso delle prescuole cattoliche del Colorado

Il 3 novembre i giudici ascolteranno il ricorso di due parrocchie contro le regole antidiscriminatorie del programma prescolare pubblico. L’udienza è fissata, ma l’esito non è ancora deciso.

Redazione Radio TV Pater Littleton e Lakewood, Colorado, Stati Uniti2 min di lettura
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Il 3 novembre i giudici ascolteranno il ricorso di due parrocchie contro le regole antidiscriminatorie del programma prescolare pubblico. L’udienza è fissata, ma l’esito non è ancora deciso.

Un’udienza fissata per il 3 novembre

La Corte Suprema degli Stati Uniti ascolterà il 3 novembre il caso St. Mary Catholic Parish v. Roy, che oppone due parrocchie cattoliche del Colorado ai responsabili del programma prescolare universale dello Stato. I ricorrenti gestiscono St. Mary Catholic Virtue School a Littleton e Wellspring Catholic Academy a Lakewood e chiedono di partecipare ai finanziamenti pubblici senza applicare tutte le condizioni antidiscriminatorie previste dal programma.

La notizia attuale è la prossima discussione davanti alla Corte, non una decisione a favore di una delle parti. Il fascicolo numero 25-581 è stato aperto nel novembre 2025 e la Corte ha accettato il ricorso contro una pronuncia della Corte d’appello federale del Decimo Circuito. Due gradi federali avevano respinto le richieste delle scuole.

Accesso ai fondi e criteri di ammissione

Il Colorado vieta ai fornitori convenzionati di discriminare, fra l’altro, in base a religione, orientamento sessuale e identità di genere. Le scuole cattoliche sostengono che alcune regole impediscano loro di ammettere e formare famiglie in coerenza con la propria dottrina su matrimonio, sessualità e identità. Lo Stato replica che chi accetta denaro pubblico deve offrire il servizio secondo condizioni comuni e tutelare bambini e famiglie.

Il caso non riguarda un divieto generale di operare come scuola confessionale. Riguarda le condizioni per entrare in un programma pagato con fondi pubblici. La distinzione è centrale perché la Corte dovrà bilanciare la clausola sul libero esercizio della religione con il potere dello Stato di regolare un servizio educativo finanziato dai contribuenti.

Una decisione potenzialmente ampia

Negli ultimi anni la Corte Suprema ha più volte stabilito che uno Stato non può escludere automaticamente istituzioni religiose da programmi pubblici disponibili a soggetti privati. Il Colorado sostiene però che qui non si tratta di esclusione per identità religiosa, bensì di obblighi connessi alla prestazione del servizio. Le parrocchie rispondono che quegli obblighi incidono direttamente sulla loro missione confessionale.

Numerosi gruppi religiosi e organizzazioni per i diritti dei minori hanno presentato memorie su fronti opposti. La futura sentenza potrebbe chiarire quanto margine abbiano le istituzioni confessionali quando ricevono finanziamenti pubblici. Fino alla pubblicazione del verdetto, è scorretto dire che la Corte abbia autorizzato discriminazioni o, al contrario, negato la libertà religiosa: per ora esistono soltanto questioni giuridiche da discutere.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Supreme Court of the United States, docket 25-581 St. Mary Catholic Parish v. Roy
  2. Chalkbeat Colorado, Supreme Court could redraw boundaries of religious freedom, 22 ottobre 2026

Data dei fatti: 22 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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