Riflessione · Gesù Cristo

Sant’Agostino: Tardi ti amai

La scoperta di una presenza cercata lontano e riconosciuta vicina: Confessioni X, 27, 38.

Testo di santo e commento

Dal testo

Sero te amavi, pulchritudo tam antiqua et tam nova, sero te amavi! Et ecce intus eras et ego foris et ibi te quaerebam.

Traduzione italiana

Tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato! Ed ecco, tu eri dentro e io fuori, e là ti cercavo.

Traduzione originale TV Pater dal latino.

La voce di TV Pater

Agostino riconosce di aver cercato Dio senza saper abitare la propria interiorità. «Tardi» esprime il dolore per il tempo disperso, ma il passo è soprattutto uno slancio d’amore: la scoperta presente conta più del rimpianto.

Anche noi possiamo restare occupati da molte cose e accorgerci, nella preghiera, che non abbiamo ascoltato ciò che avveniva dentro di noi. Rientrare nel cuore significa mettersi davanti al Signore con sincerità, lasciandosi raggiungere dalla sua Parola e dalla sua grazia.

Se pensi di aver cominciato troppo tardi, puoi usare questa pagina per ricominciare oggi. Nomina una distrazione che desideri ridimensionare e un tempo concreto da offrire a Dio. La conversione prende forma in un incontro che diventa fedeltà quotidiana.

Fonte: Confessioni X, 27, 38, estratto. Testo storico; commento originale distinto dal passo citato.

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