Riflessione · Umiltà

Dai Fioretti: la perfetta letizia

Un estratto del capitolo VIII dei Fioretti, con una lettura del suo significato spirituale.

Testo di santo e commento

Dal testo

O Frate Leone, benchè ’l Frate Minore sapesse sì bene predicare, che convertisse tutti gl’infedeli alla Fede di Cristo; scrivi, che non è ivi perfetta letizia.

La voce di TV Pater

Nel racconto Francesco e frate Leone camminano nel freddo. Francesco enumera doni straordinari e successi che, da soli, non costituiscono la perfetta letizia. La conclusione del capitolo guarda alla capacità di restare nell’amore di Cristo anche quando vengono meno riconoscimento e accoglienza.

I Fioretti sono una raccolta della memoria spirituale francescana: questo dialogo va letto nel suo genere agiografico, senza presentarlo come una trascrizione documentaria. La sua forza sta nella domanda che ci rivolge: dove cerchiamo la gioia quando nessuno ci applaude?

La pazienza cristiana non giustifica chi umilia o colpisce e non impedisce di chiedere protezione o giustizia. Ci invita a non lasciare che il male ricevuto decida il nostro modo di amare. Puoi chiedere a Gesù questa libertà, cominciando da una contrarietà ordinaria.

Fonte: Fioretti di San Francesco, capitolo VIII. Racconto agiografico della tradizione francescana, non uno scritto autografo del santo. Testo storico; commento originale distinto dal passo citato.

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