Riflessione · Fiducia

San Giovanni della Croce: l’amore nel buio

Una strofa della Glosa, per meditare sulla fede quando manca una luce sensibile.

Testo di santo e commento

Dal testo

Y aunque tinieblas padezco
en esta vida mortal,
no es tan crecido mi mal,
porque si de luz carezco,
tengo vida celestial;

Traduzione italiana

E sebbene patisca tenebre in questa vita mortale, il mio male non è così grande, perché, anche se manco di luce, ho vita celeste.

Traduzione originale TV Pater dallo spagnolo.

La voce di TV Pater

Giovanni della Croce usa il linguaggio poetico dell’oscurità per parlare di una vita sostenuta da Dio oltre ciò che si riesce a percepire. Il suo insegnamento richiede ascolto e prudenza: non ogni fatica o tristezza è una «notte mistica».

Una preghiera meno consolante può invitarci a cercare il Signore con gratuità. Possiamo continuare a partecipare alla Messa, ascoltare il Vangelo e compiere il bene senza misurare tutto sull’intensità delle emozioni. Il confronto con una guida spirituale aiuta a distinguere ciò che stiamo vivendo.

Porta a Gesù il punto in cui oggi ti manca chiarezza. Non devi fabbricare una luce interiore: puoi chiedere la grazia di una fedeltà semplice e accogliere gli aiuti spirituali e umani di cui hai bisogno.

Fonte: Glosa («Sin arrimo y con arrimo»), estratto della seconda strofa. Testo storico; commento originale distinto dal passo citato.

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