Scegliete un momento sostenibile: pochi minuti prima di cena o alla sera. Il valore della preghiera comune non dipende dalla durata. Invitate chi vive con voi e rispettate chi preferisce non partecipare.
Cominciate con il segno della croce e un breve silenzio. Ognuno può dire un grazie e affidare una persona al Signore. Non trasformate questo spazio in una correzione dei comportamenti altrui: le intenzioni non sono rimproveri mascherati.
Concludete con una preghiera conosciuta oppure con parole semplici: Padre, accompagnaci nel bene che possiamo fare oggi. Se ci sono bambini, accogliete il loro modo concreto di parlare. Se qualcuno è in difficoltà, lasciategli la possibilità di tacere.
Nei giorni in cui non riuscite a riunirvi, un saluto affettuoso o una breve benedizione possono custodire il filo. Riprendere conta più che mantenere un programma perfetto.
