Padre nostro, Dio di ogni popolo,
tu fai germogliare il grano dalla terra
e affidi alle nostre mani il compito di custodirlo,
raccoglierlo e condividerlo.
Non permettere che il pane destinato alla vita
diventi strumento di paura, ricatto o guerra.
Guarda le famiglie che attendono cibo,
specialmente nei Paesi più poveri,
dove una rotta interrotta e un raccolto lontano
possono decidere la salute di un bambino,
la pace di una comunità
e la possibilità di rimanere nella propria casa.
Proteggi chi coltiva i campi sotto la minaccia,
chi lavora nei porti e sulle navi,
chi trasporta le derrate con rischio personale,
chi controlla la sicurezza delle vie marittime
e chi distribuisce gli aiuti senza discriminazioni.
Illumina i governanti e le parti in conflitto.
Spezza la durezza che usa i bisogni dei civili
come leva per prevalere sull’avversario.
Dona decisioni capaci di aprire passaggi sicuri,
rispettare gli accordi e mettere la vita
prima del calcolo e della propaganda.
Converti anche noi, Signore.
Liberaci dallo spreco e dall’indifferenza,
dalle notizie condivise senza verificarle
e dalla tentazione di pregare per la pace
senza cambiare il nostro modo di consumare e donare.
Mostraci il granaio che ci hai affidato
e la persona per cui dobbiamo aprirlo.
Gesù, pane vivo disceso dal cielo,
raduna i popoli alla tua mensa.
Fa’ che nessuno sia escluso dal necessario
e che il pane quotidiano di milioni di persone
non sia più ostaggio della guerra.
Rendici operatori di giustizia e di pace.
Amen.
