La preghiera del cuore: il nome di Gesù
Una sola invocazione può accompagnare una pausa di silenzio o un cammino.
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242 risultati per “in Cristo”
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Riflessione esegetica originale sulla preghiera di Gesù per l’unità dei discepoli, dono trinitario che rende credibile la missione senza cancellare le differenze.
Affidare a Gesù il cuore e chiedere di imparare la sua mitezza.
Una traccia di meditazione sul dono di Cristo, da accompagnare con il racconto evangelico della Passione.
Riflessione esegetica originale sul discorso di Paolo all’Areopago, dove l’ascolto della ricerca religiosa apre un dialogo che non nasconde la novità del Vangelo.
Riflessione esegetica originale sulla cittadinanza dei santi e sull’edificio spirituale nel quale Cristo unisce provenienze e tradizioni diverse senza cancellarle.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.

In un breve filmato d'archivio, Natuzza Evolo risponde alla domanda sulla paura della morte confidando la propria gioia nell'unione con Gesù e spiega come accoglie i fedeli nonostante la malattia.

Il video propone un'Ora Santa con Gesù nel Getsemani, basata sulle rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque e tratta dal libro "L'anima sul Calvario" del Padre Bodran (Editrice Ancora). Vengono presentate meditazioni sui vantaggi spirituali della meditazione della Passione di Cristo, i cinque punti chiave per meditarla fruttuosamente (chi soffre, che cosa soffre, da chi soffre, per chi soffre e come soffre), e la considerazione della Passione sia come mistero imperscrutabile che come sacrificio cruento.

Il 20 dicembre 1993, Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. tiene una catechesi incentrata sull'articolo del Credo relativo all'incarnazione del Figlio di Dio (numeri 422 e seguenti del Catechismo della Chiesa Cattolica). Spiega che l'incarnazione risponde alla logica d'amore di Dio, il quale, essendo l'Amore assoluto e avendo creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, interviene per salvare la sua creatura e l'intero universo. Partendo dall'annunciazione a Maria e riflettendo sulle figure della Madonna e di San Giovanni Crisostomo, il relatore sottolinea l'importanza del "nulla" di sé come condizione necessaria affinché Dio possa operare e nascere nel cuore dell'uomo. Infine, offre una riflessione sul vero significato dell'augurio di buon Natale: spogliarsi della propria umanità peccatrice per far nascere Cristo in sé e amare il prossimo donando Gesù.
La preghiera insegnata da Gesù ai discepoli, cuore della preghiera cristiana e sintesi della fiducia filiale nel Padre.
Il Padre nostro nella formula tradizionale italiana con «non ci indurre in tentazione».
Una Messa e una tavola rotonda al Buon Pastore hanno riunito pastorale diocesana, servizi sanitari e Terzo settore. Leone XIV dedica a questo ambito l’intenzione di preghiera di ottobre.
La giornata nazionale del 10 ottobre unisce Messa, catechesi, processione e adorazione. Leone XIV invita a portare la presenza di Cristo dalle chiese alle strade e alla vita quotidiana.
Una preghiera originale per affidarsi all’intercessione materna di Maria e seguire Gesù.
Riflessione esegetica originale sull’amore riconosciuto nel dono di Cristo, sui beni condivisi e sulla distanza fra parole religiose e bisogno concreto.
L’antifona unisce Betlemme, la croce e l’Eucaristia: è lo stesso Gesù che si dona.
La guida indica l’ordine delle preghiere e come utilizzare i grani di una normale corona del Rosario per la Coroncina della Divina Misericordia.
La pagina presenta due preghiere per la comunione spirituale, attribuite rispettivamente a sant’Alfonso Maria de’ Liguori e al cardinale Rafael Merry del Val. Entrambe esprimono fede nella presenza di Gesù nel Sacramento, amore e desiderio di unione con lui quando non è possibile riceverlo sacramentalmente. La risorsa può essere utile alla preghiera personale e alla consultazione di formule devozionali. Il testo disponibile riporta anche le voci «Invia» e «Stampa» e un invito a sostenere la diffusione della parola del Papa. Non contiene spiegazioni dottrinali, istruzioni liturgiche o informazioni sulle circostanze d’uso.