Padre Pio TV
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L’emittente legata alla realtà cappuccina di San Giovanni Rotondo propone programmi spirituali e trasmissioni dedicate alla figura e al messaggio di san Pio da Pietrelcina, con contenuti televisivi e radiofonici.

Nella rubrica «Un minuto con Padre Pio» dai corridoi del convento di San Giovanni Rotondo, il giornalista Francesco Bosco racconta la toccante testimonianza di fede di Giuseppa tra fatiche familiari, locuzioni interiori e sogni confortatori.

Il video, trasmesso all'interno della rubrica "Un minuto con Padre Pio" di Padre Pio TV dal convento di San Giovanni Rotondo, raccoglie la testimonianza di Elona, una donna originaria dell'Albania che racconta il suo percorso di conversione e di guarigione spirituale dall'ansia e dalla depressione grazie all'intercessione di San da Pietrelcina.

Dalla sacrestia della chiesetta antica di San Giovanni Rotondo, un approfondimento sulle memorie di Padre Paolino da Casacalenda tratte da una pubblicazione di Padre Gerardo di Flumeri. Il video racconta un aneddoto risalente al maggio del 1916, quando Padre Pio, dimorante a Foggia e tormentato dal demonio, chiese a distanza la preghiera di una sua figlia spirituale, Annita Rodote, attraverso una voce misteriosa. Padre Paolino, dopo un iniziale atteggiamento di prudenza volto a evitare illusioni e dopo aver verificato i movimenti del frate, confermò l'autenticità del fenomeno.

Alberto Castaldini, in qualità di portavoce dell'Associazione Internazionale Esorcisti, presenta il libro "Il mistero di Maria" scritto dal Servo di Dio Padre Candido Amantini, celebre esorcista passionista della Scala Santa a Roma. Nel video vengono analizzati i passaggi centrali dell'opera dedicati al ruolo della Vergine Maria nella lotta contro Satana e il male, unendo la profondità esegetica e teologica alla lunga esperienza pratica del ministero di liberazione. Nella parte conclusiva interviene Padre Francesco Bamonte, che condivide testimonianze sulla santità di Padre Candido e guida la preghiera per la sua glorificazione.

In questa testimonianza approfondita, padre Michele Cordiano ripercorre l'esistenza, i carismi e la spiritualità di Natuzza Evolo, dalle visioni infantili alla nascita dei Cenacoli di preghiera e del Santuario di Paravati.

Il 20 dicembre 1993, Padre Pellegrino Ernetti O.S.B. tiene una catechesi incentrata sull'articolo del Credo relativo all'incarnazione del Figlio di Dio (numeri 422 e seguenti del Catechismo della Chiesa Cattolica). Spiega che l'incarnazione risponde alla logica d'amore di Dio, il quale, essendo l'Amore assoluto e avendo creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, interviene per salvare la sua creatura e l'intero universo. Partendo dall'annunciazione a Maria e riflettendo sulle figure della Madonna e di San Giovanni Crisostomo, il relatore sottolinea l'importanza del "nulla" di sé come condizione necessaria affinché Dio possa operare e nascere nel cuore dell'uomo. Infine, offre una riflessione sul vero significato dell'augurio di buon Natale: spogliarsi della propria umanità peccatrice per far nascere Cristo in sé e amare il prossimo donando Gesù.

Un religioso passionista ricorda la figura del Servo di Dio Padre Candido Amantini, illustrandone la mitezza, l'insegnamento della Sacra Scrittura e il servizio svolto come esorcista presso il santuario della Scala Santa a Roma.
La vita di Padre Pio invita a incontrare Cristo nella preghiera, nei sacramenti e nella cura dei sofferenti.
Una preghiera originale che chiede l’intercessione di san Pio; non è un testo scritto dal santo.
Dossologia trinitaria con cui la Chiesa rende gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo.
Il Gloria al Padre nella formula italiana di uso comune.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 5 gennaio 2025, papa Francesco commenta il Vangelo di Giovanni presentando Gesù, Verbo fatto carne, come luce che le tenebre non possono vincere. Attraverso gli incontri e le difficoltà narrati nel contesto del Natale, sottolinea un amore divino che raggiunge le persone senza lasciarsi fermare da chiusure, povertà e divisioni. La riflessione diventa un invito concreto: prendere l’iniziativa nella vicinanza a chi soffre, nel perdono, nella compassione e nella riconciliazione, in famiglia e nella società. Il nuovo anno e il Giubileo appena iniziato costituiscono il contesto dell’esortazione a essere messaggeri di speranza. Dopo la preghiera, Francesco saluta diversi gruppi di fedeli e pellegrini, valorizza il lavoro degli insegnanti di religione e rinnova l’appello per la pace. Chiede alla comunità internazionale di tutelare il diritto umanitario e denuncia gli attacchi contro civili, scuole, ospedali e luoghi di lavoro.

Padre Pellegrino Ernetti propone una meditazione catechetica incentrata sul secondo capitolo del Catechismo della Chiesa Cattolica, affrontando il tema della rivelazione di Dio e del libero arbitrio umano. Partendo dal principio filosofico di causa ed effetto e citando anche testi antichi come i Purana, il relatore spiega come Dio venga incontro all'uomo manifestandosi attraverso la storia, la creazione e soprattutto conferendo all'essere umano la dignità dell'immagine e della somiglianza divina tramite l'intelligenza, la volontà e il libero arbitrio. Viene inoltre approfondito il mistero della redenzione e dell'incarnazione di Cristo, che divinizza la natura umana, contrapponendolo alle tentazioni del demonio e sottolineando l'importanza del silenzio, della pausa e dell'armonia interiore nella vita spirituale.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.

Padre Livio approfondisce la ricorrenza del 7 ottobre ricordando la storica Battaglia di Lepanto del 1571, in cui la flotta della Lega Santa, promossa da Papa Pio V e guidata da Don Giovanni d'Austria, sconfisse l'impero ottomano. L'intervento esamina la ricostruzione storica dello scontro tratta dall'opera dello spagnolo Juan Carlos Losada, analizzando le forze in campo, le tattiche militari e l'impatto decisivo che la vittoria ebbe sul destino del cristianesimo in Europa, mettendola in relazione con la devozione alla Beata Vergine Maria del Santo Rosario.
Il testo presenta la comunione spirituale come un’unione d’amore con Gesù presente nell’Eucaristia, praticabile anche quando non è possibile ricevere la comunione sacramentale. Ne individua gli elementi nella fede nella Presenza reale, nel desiderio di ricevere Gesù e nel ringraziamento, proponendo la formula attribuita a sant’Alfonso de’ Liguori. La trattazione insiste sulla possibilità di rinnovare questa preghiera in qualsiasi luogo e momento, durante la Messa, nelle occupazioni quotidiane e nelle situazioni di sofferenza o lontananza dalla chiesa. Una vasta serie di testimonianze attribuite a santi e figure spirituali illustra il desiderio di mantenere un rapporto continuo con Gesù Eucaristico. Il registro è devozionale ed esortativo, più che storico o sistematicamente teologico. La lettura offre spunti per la preghiera personale e per una riflessione sulla spiritualità eucaristica; richiedono invece attenzione redazionale le affermazioni sugli effetti della comunione spirituale e il rapporto con quella sacramentale, oltre alle citazioni e agli episodi privi di riferimenti documentari puntuali.

Dalla chiesa di San Pio a San Giovanni Rotondo, Francesco Bosco presenta una raccolta di testimonianze e ricordi sulle convinzioni di San Pio da Pietrelcina riguardo alla virtù della fede, illustrandone il valore come dono divino da custodire e alimentare attraverso la preghiera e la fiducia.