Davanti a Gesù crocifisso
Una traccia di meditazione sul dono di Cristo, da accompagnare con il racconto evangelico della Passione.
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23 risultati per “Passione di Cristo”
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La preghiera di Francesco chiede luce, fede, speranza e carità per compiere la volontà di Dio.

Il video propone un'Ora Santa con Gesù nel Getsemani, basata sulle rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque e tratta dal libro "L'anima sul Calvario" del Padre Bodran (Editrice Ancora). Vengono presentate meditazioni sui vantaggi spirituali della meditazione della Passione di Cristo, i cinque punti chiave per meditarla fruttuosamente (chi soffre, che cosa soffre, da chi soffre, per chi soffre e come soffre), e la considerazione della Passione sia come mistero imperscrutabile che come sacrificio cruento.

Antica preghiera a Cristo che esprime il desiderio di essere santificati, custoditi e uniti al Signore.
Riflessione esegetica originale sul giudizio delle nazioni, l’accoglienza dello straniero e la concretezza della misericordia cristiana.
Riflessione esegetica originale su Bartimeo: il grido che la folla vuole spegnere, lo sguardo di Gesù e un ascolto che conduce alla sequela.
La pagina documenta un incontro di musica sacra e meditazione dedicato alle ultime sette parole di Cristo in croce. A un’introduzione della comunità religiosa segue un comunicato stampa datato 28 marzo 2024 sul concerto tenuto il giorno precedente a San Francesco di San Marino, nell’ambito della Rassegna Musicale di Pasqua. Il testo presenta l’esecuzione della musica di Franz Joseph Haydn, diretta da Augusto Ciavatta con l’Orchestra Camerata del Titano, e il contributo delle monache attraverso letture e meditazioni. È una risorsa utile per conoscere questa iniziativa e il rapporto proposto tra ascolto musicale, Vangelo e riflessione spirituale.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 5 gennaio 2025, papa Francesco commenta il Vangelo di Giovanni presentando Gesù, Verbo fatto carne, come luce che le tenebre non possono vincere. Attraverso gli incontri e le difficoltà narrati nel contesto del Natale, sottolinea un amore divino che raggiunge le persone senza lasciarsi fermare da chiusure, povertà e divisioni. La riflessione diventa un invito concreto: prendere l’iniziativa nella vicinanza a chi soffre, nel perdono, nella compassione e nella riconciliazione, in famiglia e nella società. Il nuovo anno e il Giubileo appena iniziato costituiscono il contesto dell’esortazione a essere messaggeri di speranza. Dopo la preghiera, Francesco saluta diversi gruppi di fedeli e pellegrini, valorizza il lavoro degli insegnanti di religione e rinnova l’appello per la pace. Chiede alla comunità internazionale di tutelare il diritto umanitario e denuncia gli attacchi contro civili, scuole, ospedali e luoghi di lavoro.
Contemplare la Passione di Cristo e affidargli chi soffre.
Riflessione esegetica originale sull’amore riconosciuto nel dono di Cristo, sui beni condivisi e sulla distanza fra parole religiose e bisogno concreto.
Preghiera mariana che ricorda tre volte al giorno il mistero dell’Incarnazione del Verbo.
Preghiera con cui il cristiano confida nelle promesse di Dio e nella grazia necessaria alla salvezza.
Riflessione esegetica originale sul buon Samaritano: dalla domanda sui confini del prossimo alla responsabilità concreta per chi è ferito.
Come si prega la coroncina della Divina Misericordia: struttura, intenzioni e riferimenti ufficiali. Un percorso distinto dal Rosario e dalle novene.
Preghiera originale per migranti, rifugiati, minori soli, famiglie divise e persone impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione.
Riflessione esegetica originale sul buon pastore, sul mercenario e sull’unico gregge: il ministero come conoscenza personale, custodia e dono della vita.
L’Eucaristia raccoglie memoria, presenza e promessa.
Gianfranco Ravasi tiene una lectio approfondita e rigorosa sulla Lettera ai Galati di San Paolo apostolo, focalizzandosi sul capitolo centrale e sui tre grandi pilastri tematici: il Vangelo come rivelazione trascendente di Gesù Cristo, la fondamentale antitesi tra la fede e le opere della legge, e la condizione di figli di Dio radicata nel Battesimo.