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Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
La comunità buddhista di Plum Village ha pubblicato il 18 settembre 2026 un approfondimento sulle ricerche ispirate agli insegnamenti di Thich Nhat Hanh e sul loro rapporto con il cambiamento sociale.
A margine della sessantatreesima sessione del Consiglio ONU per i diritti umani, il World Jewish Congress ha organizzato il 9 settembre 2026 a Ginevra un incontro sul dialogo fra ebrei e musulmani e sulle condizioni di una convivenza pacifica.
Leone XIV ha trasferito il presule brasiliano dalla diocesi di Sete Lagoas alla sede di Itabira-Fabriciano, nel Minas Gerais. La Sala Stampa ricostruisce un ministero segnato da parrocchie, formazione, giustizia canonica ed ecologia integrale.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
Ricevendo i vescovi della Chiesa di Antiochia dei Greco-Melkiti, il Papa ha indicato nel Sinodo un servizio alla comunione e ha richiamato la testimonianza cristiana in Medio Oriente e nella diaspora.
Dopo l’Angelus dell’11 ottobre, il Papa ha comunicato che il nodulo è stato individuato in fase molto iniziale e ben localizzato. L’operazione è programmata nei prossimi giorni.
Il sostegno coprirà le rette scolastiche e universitarie di giovani appartenenti a famiglie bisognose. Il progetto, affidato al Dicastero per le Chiese Orientali, collega educazione, permanenza e presenza cristiana in Medio Oriente.
Mirjana Spoljaric è stata ricevuta in Vaticano il 9 ottobre. Il Comitato internazionale della Croce Rossa richiama la tutela dei civili e l’iniziativa sostenuta da 122 Stati, fra cui la Santa Sede.
Il Bahá’í World News Service ha raccontato il 18 settembre 2026 la pubblicazione di materiali nati da anni di confronto negli Stati Uniti sul superamento dei pregiudizi razziali e sul riconoscimento della comune dignità umana.
Emittente dell'arcidiocesi di Teresina, con contenuti religiosi e informazione. La Chiesa locale ne documenta il passaggio alla FM e l'impegno nella comunicazione della fede.
Per la Giornata mondiale del 10 ottobre, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale afferma che la fede accompagna le cure senza sostituirle; negli Stati Uniti prosegue la novena cattolica fino al 18 ottobre.
La pagina presenta una breve scheda dedicata a san Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa, nell’ambito del santo del giorno. Il testo ripercorre il passaggio dal servizio alla corte del califfo alla vita monastica presso San Saba, vicino a Gerusalemme, e mette in evidenza il suo impegno nella difesa del culto delle immagini. Richiama inoltre l’influenza del suo insegnamento sul secondo Concilio di Nicea e l’importanza dell’opera La fonte della conoscenza. Una nota conclusiva ricorda santa Barbara il 4 dicembre. La risorsa può offrire un primo orientamento biografico e spirituale, ma non presenta bibliografia o strumenti di approfondimento nel contenuto fornito.
Il PDF raccoglie materiali liturgici dedicati a san Giovanni Damasceno: una presentazione biografica, indicazioni di meditazione, letture bibliche e preghiere della celebrazione. Le parti leggibili collegano la custodia e la trasmissione della fede all’impegno spirituale quotidiano e alla responsabilità evocata dalla parabola dei talenti. La risorsa può aiutare nella preparazione della preghiera personale, di incontri comunitari o di interventi di commento alle letture. Le immagini disponibili, tuttavia, tagliano ampie porzioni del documento: il Vangelo e la colletta risultano leggibili, mentre la biografia e diversi altri testi sono incompleti.
Riflessione esegetica originale sul buon Samaritano: dalla domanda sui confini del prossimo alla responsabilità concreta per chi è ferito.
Il vescovo Brendan Cahill e il pastore Walter Kim firmano un appello ecumenico che tiene insieme dignità della persona, unità familiare, sicurezza delle frontiere e giusto processo.