Preghiera per i defunti e nel lutto
Preghiera per i defunti e nel lutto. Una proposta originale di preghiera personale e passi concreti per il quotidiano.
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Una presenza paziente accanto a chi vive la perdita di una persona cara.
Durante la Baby Loss Awareness Week, dal 9 al 15 ottobre, i responsabili episcopali per la vita e la famiglia invitano parrocchie e comunità a offrire ascolto, preghiera e sostegno concreto.
Nella Giornata mondiale contro la pena di morte, il Papa ribadisce che la tutela della società e le esigenze della giustizia non richiedono l’esecuzione del colpevole.
Riflessione esegetica originale sul pianto di Rachele, sulla violenza che ferisce le famiglie e su una speranza cristiana che non cancella il lutto.
Preghiera originale che affida a Dio le vittime dei delitti, i loro familiari, chi ha commesso violenza e quanti hanno responsabilità nella giustizia penale.
Affidiamo al Signore le persone care che sono morte.
Preghiera originale per le vittime dei delitti, le loro famiglie, i condannati, il personale penitenziario e quanti sono chiamati a proteggere la società.
Preghiera originale per genitori e familiari colpiti dal lutto prima, durante o dopo la nascita, e per le comunità chiamate ad accompagnarli.
Riflessione esegetica originale sull’invito paolino a condividere il dolore senza invaderlo, unendo preghiera, presenza discreta e servizio concreto.
Affidare una persona amata alla misericordia di Dio, lasciando spazio al dolore.
Preghiera originale per le vittime dell’incendio di Waterford, le famiglie, la comunità locale e quanti intervengono nelle emergenze.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
La pagina propone di accendere una candela virtuale a San Francesco e accompagnarla con un’intenzione di preghiera. Il gesto è presentato come occasione per affidare una persona cara, pregare per sé o per chi ha bisogno, chiedere una grazia e ricordare i defunti. Il testo richiama fraternità, pace e intercessione del santo, affermando che i frati uniranno le proprie preghiere a quelle degli utenti. Invita a compilare alcuni campi e riporta i contatti del Sacro Convento di San Francesco ad Assisi. Il contenuto fornito non permette di verificare il funzionamento della procedura.
L’arcivescovo Paul Coakley, presidente della Conferenza episcopale, ha chiesto di riconsiderare la trasmissione in diretta dell’esecuzione di Nidal Hasan, senza attenuare la gravità dei delitti per i quali è stato condannato.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
La Segreteria di Stato ribadisce che, oltre agli ordini pontifici, riconosce soltanto l’Ordine di Malta e l’Ordine del Santo Sepolcro. Nessun valore ai diplomi di sodalizi non riconosciuti.