Perché avete paura? Marco 4,35-41 davanti alla minaccia e all’odio
Una lettura cattolica della tempesta sedata: la paura non va negata, ma attraversata con Cristo perché non diventi odio o paralisi.
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Preghiera originale perché ogni comunità possa pregare in sicurezza e chi prepara violenza apra il cuore alla conversione.
A margine della sessantatreesima sessione del Consiglio ONU per i diritti umani, il World Jewish Congress ha organizzato il 9 settembre 2026 a Ginevra un incontro sul dialogo fra ebrei e musulmani e sulle condizioni di una convivenza pacifica.
Nel rapporto annuale sulle minacce, il direttore generale Ken McCallum descrive un aumento dei progetti violenti alimentati da ostilità anti-immigrazione e anti-musulmana. Il Muslim Council of Britain chiede una risposta pubblica commisurata al rischio.
Una preghiera cattolica per chi è minacciato dall’odio religioso e per la conversione di chi prepara violenza.
Una dichiarazione congiunta sostenuta da 52 Stati nell’ambito del Consiglio delle Nazioni Unite per i diritti umani richiama la necessità di contrastare l’antisemitismo e di esaminare il ruolo delle tecnologie di intelligenza artificiale nella diffusione dell’odio.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Durante la Baby Loss Awareness Week, dal 9 al 15 ottobre, i responsabili episcopali per la vita e la famiglia invitano parrocchie e comunità a offrire ascolto, preghiera e sostegno concreto.
L’ufficio del Dalai Lama ha pubblicato il 10 ottobre 2026 un messaggio di congratulazioni indirizzato a Navi Pillay, presentata nella comunicazione come destinataria del Premio Nobel per la pace.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
La polizia collega l’automobile dell’indagato al parcheggio dello Sri Venkateswara Swami Temple di Aurora. L’arma avrebbe avuto un guasto; la comunità ha rafforzato la sicurezza. Le contestazioni sono accuse e saranno verificate in giudizio.
Il testo presenta la comunione spirituale come un’unione d’amore con Gesù presente nell’Eucaristia, praticabile anche quando non è possibile ricevere la comunione sacramentale. Ne individua gli elementi nella fede nella Presenza reale, nel desiderio di ricevere Gesù e nel ringraziamento, proponendo la formula attribuita a sant’Alfonso de’ Liguori. La trattazione insiste sulla possibilità di rinnovare questa preghiera in qualsiasi luogo e momento, durante la Messa, nelle occupazioni quotidiane e nelle situazioni di sofferenza o lontananza dalla chiesa. Una vasta serie di testimonianze attribuite a santi e figure spirituali illustra il desiderio di mantenere un rapporto continuo con Gesù Eucaristico. Il registro è devozionale ed esortativo, più che storico o sistematicamente teologico. La lettura offre spunti per la preghiera personale e per una riflessione sulla spiritualità eucaristica; richiedono invece attenzione redazionale le affermazioni sugli effetti della comunione spirituale e il rapporto con quella sacramentale, oltre alle citazioni e agli episodi privi di riferimenti documentari puntuali.
Il Bahá’í World News Service ha presentato il 2 ottobre 2026 una nuova puntata del podcast Insights from the Field, dedicata al rapporto tra lavoro, servizio alla società e significato dell’esperienza personale.
Preghiera con cui il cristiano esprime l’amore verso Dio sopra ogni cosa e verso il prossimo per amore suo.
Una riflessione cattolica sullo zelo dei discepoli, sulla libertà dell’opera di Dio e sulla collaborazione per il bene senza relativismo.
Preghiera originale per magistrati, avvocati, cancellieri, personale giudiziario e quanti servono la giustizia, con l’intercessione del beato Rosario Livatino.
Una riflessione originale rigorosa sul rimprovero di Gesù al fariseo: purità rituale, coerenza interiore, elemosina e carità, senza caricature del giudaismo.
Il World Jewish Congress ha comunicato il 14 ottobre lo svolgimento a Dublino del quindicesimo Forum dei rappresentanti speciali e coordinatori per il contrasto all’antisemitismo, noto con l’acronimo SECCA.