Preghiera al ritorno da un pellegrinaggio
Preghiera originale perché il dono ricevuto in un santuario diventi attenzione, discernimento e servizio nella vita quotidiana.
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La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Nella notte della grande peregrinazione anniversaria di ottobre, l’arcivescovo José Cordeiro ha indicato nell’ascolto, nella carità e nella coerenza della vita il cammino che continua oltre il santuario.

Il conduttore legge e commenta la ventesima puntata delle memorie autobiografiche di Don Dolindo Ruotolo dal libro «Fu chiamato Dolindo che significa dolore». Il testo descrive il periodo successivo all'espulsione dall'ordine dei Vincenziani (avvenuta l'11 maggio 1908) e il ritorno alla casa natale a Napoli. Don Dolindo racconta le aspre umiliazioni subite dai familiari, convinti che fosse posseduto dal demonio a causa della sua calma e della sua condotta spirituale, culminate in un esorcismo domestico praticato da Monsignor Andrulli. Il video evidenzia la lettura soprannaturale che il sacerdote dava alle sue sofferenze, considerate una partecipazione ai dolori di Cristo.

Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
Riflessione esegetica originale sul ritorno dei pastori e sull’atteggiamento contemplativo di Maria, che unisce memoria, discernimento e carità concreta.
Progetto radiofonico cattolico di Recife che comunica con gli ascoltatori attraverso il proprio profilo. La stazione ha annunciato il ritorno della trasmissione online.
Riflessione esegetica originale sui discepoli di Emmaus: la strada della delusione, le Scritture, il pane spezzato e il ritorno alla comunità.
La pagina propone due formule di preghiera per la comunione spirituale e un ampio approfondimento sul desiderio di unirsi a Gesù nell’Eucaristia quando non si riceve la comunione sacramentale. Il materiale comprende un richiamo attribuito a san Giovanni Bosco e un estratto da un volume di Mons. De Guiberges, con spiegazioni, testimonianze devozionali e suggerimenti per la preghiera quotidiana. La risorsa può servire alla lettura personale e alla preparazione di momenti di raccoglimento. Sono inoltre visibili rimandi alla cappellina e ad altre sezioni del sito, le cui funzioni non sono verificabili dal solo contenuto fornito.
Riflessione esegetica originale sulla riconciliazione ricevuta in Cristo e affidata alla Chiesa: non una pace apparente, ma una vita nuova che assume verità, responsabilità e perdono.
Preghiera originale per i civili, i feriti, i prigionieri e quanti portano aiuto umanitario nei conflitti.
Preghiera originale per chi lavora sul mare, per le famiglie separate da lunghe traversate e per quanti offrono assistenza nei porti.
Una meditazione originale sul cammino dei discepoli di Emmaus.
Riflessione esegetica originale sul rapporto tra preghiera, medicina e responsabilità: il Siracide presenta il medico e i rimedi come doni di Dio, senza promettere guarigioni automatiche.
Riflessione esegetica originale sul pianto di Rachele, sulla violenza che ferisce le famiglie e su una speranza cristiana che non cancella il lutto.
Avvento, Natale, Quaresima, Settimana Santa, Pasqua, Pentecoste e Tempo Ordinario: una guida ai tempi liturgici e ai percorsi di preghiera.
Riflessione esegetica originale sull’avvertimento di Gesù contro la ricerca di titoli e posti d’onore: l’autorità cristiana è credibile quando conduce alla verità e si fa servizio.
Il professor Claudio Balzaretti traccia un'ampia panoramica dell'evoluzione degli studi esegetici sui libri di Esra e Neemia (trattati storicamente come un unico libro nella tradizione masoretica, nei Settanta e nella Vulgata, prima della divisione conciliare e della separazione contemporanea dal corpus cronistico). Partendo dalle questioni tradizionali (l'editto di Ciro, la cronologia dei regni persiani, le liste dei rimpatriati, il genere letterario delle memorie e il legame con la Legge), l'analisi si sposta sui recenti orientamenti storico-sociologici e archeologici che ridefiniscono l'epoca persiana non più come un semplice ritorno dalla diaspora, ma come un complesso laboratorio di identità e stratificazioni redazionali.