CHIESE ORTODOSSE

Libano, il patriarca Giovanni X chiede unità nazionale e fine delle violenze

Al palazzo presidenziale di Baabda il primate greco-ortodosso di Antiochia ha chiesto istituzioni più forti, ritorno degli sfollati e ricostruzione nel Sud del Paese.

Redazione Radio TV Pater Baabda, Monte Libano, Libano2 min di lettura
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Al palazzo presidenziale di Baabda il primate greco-ortodosso di Antiochia ha chiesto istituzioni più forti, ritorno degli sfollati e ricostruzione nel Sud del Paese.

L’intervento al palazzo presidenziale

Il patriarca greco-ortodosso Giovanni X di Antiochia e di tutto l’Oriente ha chiesto unità nazionale, fine delle violenze e rafforzamento delle istituzioni durante un intervento al palazzo presidenziale di Baabda, in Libano, il 21 ottobre 2026. Ha parlato a nome del Santo Sinodo del Patriarcato di Antiochia, riunito in questi giorni per la sua sedicesima sessione.

Giovanni X ha usato il significato della parola sinodo — camminare insieme — come immagine per la vita del Paese. Ha espresso sostegno al presidente e ha chiesto che le diverse componenti della società libanese non permettano che il territorio diventi un campo di confronto per interessi esterni.

Sud del Libano, sfollati ed esercito

Il patriarca ha domandato la cessazione delle operazioni militari che colpiscono il Libano, con particolare attenzione al Sud, il ritorno delle persone sfollate, il ritiro completo delle forze israeliane e la ricostruzione delle aree danneggiate. Ha inoltre indicato nell’esercito libanese una garanzia dell’autorità dello Stato.

Nel discorso sono entrate anche la crisi bancaria che ha colpito i risparmiatori e la richiesta di giustizia per l’esplosione del porto di Beirut. Sono posizioni espresse dal primate ortodosso; l’articolo non le presenta come decisioni del governo né attribuisce responsabilità penali su vicende ancora oggetto di dispute e procedimenti.

La presenza cristiana e la convivenza con i musulmani

Giovanni X ha descritto la rappresentanza paritaria fra cristiani e musulmani nel sistema libanese come un segno di convivenza e ha riaffermato l’intenzione dei cristiani ortodossi di rimanere nel Paese e lavorare insieme ai concittadini musulmani. Il Patriarcato di Antiochia parla per la propria comunità ecclesiale, non per l’intero cristianesimo mediorientale.

Il messaggio acquista rilievo perché unisce questioni ecclesiali e civili in una fase di instabilità regionale. Il Santo Sinodo aveva aperto il 20 ottobre al monastero di Balamand riflettendo sulla missione della Chiesa e sulla solidarietà fra le diocesi del Medio Oriente e della diaspora. L’intervento di Baabda porta quella riflessione nel confronto con le istituzioni libanesi.

Fonti e documentazione

Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.

  1. Orthodox Times, discorso del patriarca Giovanni X al palazzo di Baabda, 21 ottobre 2026
  2. Orthodox Times, apertura della sedicesima sessione del Santo Sinodo di Antiochia, 21 ottobre 2026

Data dei fatti: 21 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .

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