Documenti consegnati alla stampa dal legale indicano che il Dicastero per la Dottrina della Fede ha confermato la decisione della diocesi di Lafayette. Peyton annuncia un nuovo ricorso.
La decisione emerge dai documenti del ricorso
Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha respinto il ricorso di Scott Peyton contro la scomunica dichiarata nel 2024 dal vescovo di Lafayette, in Louisiana. La notizia è stata resa pubblica il 19 ottobre dal Guardian sulla base dei documenti consegnati al giornale da Dawn Eden Goldstein, canonista di Peyton. La diocesi, contattata dalla testata, non aveva ancora fornito una risposta.
Secondo gli atti citati, il Dicastero ritiene che l’ingresso pubblico di Peyton in una comunità anglicana abbia manifestato il rifiuto della sottomissione al Pontefice e della comunione con la Chiesa cattolica. La decisione sarebbe stata adottata il 22 maggio e comunicata all’interessato il 16 ottobre durante un incontro con il vescovo J. Douglas Deshotel. Peyton contesta l’esito e ha annunciato l’intenzione di presentare un ulteriore ricorso.
Dal trauma familiare alla separazione dalla diocesi
Peyton era stato ordinato diacono permanente nel 2012. Nel 2018 il sacerdote Michael Guidry, con il quale collaborava, confessò di aver abusato del figlio adolescente del diacono; in seguito si dichiarò colpevole in sede penale e ricevette una condanna a sette anni. La famiglia raggiunse nel 2021 un accordo economico con la diocesi e divenne attiva nel sostegno alle persone sopravvissute agli abusi.
Nel dicembre 2023 Peyton lasciò il ministero diaconale e si unì temporaneamente a una comunità anglicana, rendendo pubblica la scelta. Il vescovo Deshotel dichiarò nel marzo 2024 che aveva incorso nella scomunica. Nel ricorso Peyton sosteneva che la misura non producesse un bene pastorale e aggravasse il danno spirituale vissuto dalla sua famiglia.
Fatti, dichiarazioni e punti ancora senza risposta
I documenti del Dicastero, secondo la ricostruzione pubblicata, riconoscono il carattere tragico delle circostanze ma confermano la lettura canonica dell’atto di separazione. Goldstein afferma che il testo vaticano mostra maggiore sensibilità di quella percepita dal suo assistito nella diocesi. Peyton, oggi in una comunità non confessionale, critica la sproporzione che vede tra la disciplina applicata a lui e la situazione canonica del sacerdote condannato.
Queste ultime sono dichiarazioni dell’interessato e del suo legale, non conclusioni indipendenti. Non risulta pubblicato un comunicato ufficiale del Dicastero né una replica recente della diocesi. L’articolo resta quindi fondato sui documenti esibiti al Guardian e deve essere aggiornato se la Santa Sede o Lafayette renderanno disponibili gli atti completi o una diversa ricostruzione.
Fonti e documentazione
Articolo originale della redazione Radio TV Pater. Per verificare i fatti e approfondire, puoi consultare i documenti indicati. I testi delle fonti non vengono ripubblicati integralmente.
- The Guardian, documenti e decisione sul ricorso, 19 ottobre 2026
- The Guardian, ricostruzione precedente del caso, 22 marzo 2026
Data dei fatti: 16 ottobre 2026. Pubblicazione redazionale: .
