Signore Gesù Cristo, Pastore buono, tu non hai custodito per te la gloria, ma hai preso la condizione del servo e hai lavato i piedi ai tuoi discepoli. Guarda la tua Chiesa, sparsa fra popoli e lingue diverse, e rendila una nel vincolo della carità, salda nella verità, libera dalla ricerca del prestigio e pronta ad ascoltare il grido di chi rimane ai margini.
Sostieni il Papa nel ministero che gli hai affidato; illumina i cardinali, i vescovi, i sacerdoti e tutti coloro che portano il peso di una decisione. Dona loro una parola limpida, un cuore non diviso, il coraggio di correggere senza ferire e l’umiltà di lasciarsi correggere. Fa’ che nessun incarico diventi rifugio dell’orgoglio, difesa di interessi personali o distanza dal popolo, ma sia tavola preparata, porta custodita, mano tesa.
Quando le differenze rischiano di trasformarsi in sospetto, manda il tuo Spirito di consiglio. Quando la stanchezza rende impazienti, ricorda a chi guida che ogni persona affidata porta la tua immagine. Quando il consenso sembra più importante del Vangelo, dona la libertà di cercare anzitutto la tua volontà. Quando la verità viene usata come pietra, insegnaci a pronunciarla con quella carità che non nasconde il bene e non umilia il fratello.
Purifica anche noi, Signore, perché è facile chiedere pastori santi senza diventare un popolo fedele. Liberaci dalla mormorazione sterile, dalla pretesa di avere sempre ragione, dall’obbedienza senza coscienza e dalla ribellione senza amore. Rendici partecipi, responsabili, capaci di pregare e di collaborare.
Tu che sei venuto non per essere servito ma per servire, fa’ che nella tua Chiesa il primo posto appartenga sempre alla carità e che ogni autorità conduca a te, unico Signore, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
