Dio di verità e di misericordia, davanti a te nulla è nascosto e nessuna persona è riducibile all’accusa che riceve o al ruolo che ricopre. Guarda la tua Chiesa quando deve attraversare un’indagine, ascoltare una denuncia, accertare responsabilità e prendere decisioni difficili.
Accogli chi porta una ferita e cerca ascolto. Dona parole libere dalla paura, persone competenti che sappiano accompagnare e una comunità capace di proteggere senza usare il dolore altrui per le proprie contese. Custodisci chi è accusato: concedi una difesa giusta, un esame imparziale e la forza di collaborare sinceramente alla ricerca dei fatti.
Illumina vescovi, superiori, investigatori, canonisti e giudici. Liberali dalla fretta, dalle pressioni e dal desiderio di salvare apparenze. Fa’ che rispettino le procedure senza nascondersi dietro di esse, custodiscano la riservatezza senza trasformarla in silenzio complice, comunichino ciò che è accertato senza esporre irresponsabilmente ciò che resta da verificare.
Perdona noi fedeli quando il pettegolezzo prende il posto della preghiera, quando una voce diventa per noi una sentenza, quando difendiamo il nostro schieramento più della giustizia. Insegnaci ad attendere senza indifferenza, a vigilare senza condannare, a sostenere chi soffre senza possedere in anticipo tutta la verità.
Signore Gesù, servo fedele, purifica la tua Chiesa. Porta alla luce ciò che deve essere riconosciuto, guarisci ciò che è stato ferito, correggi chi ha sbagliato e preserva gli innocenti dall’ingiustizia. Fa’ che ogni procedimento serva non al prestigio di pochi, ma alla comunione, alla responsabilità e alla santità del tuo popolo.
A te affidiamo le persone coinvolte, i loro familiari e le comunità disorientate. Sia la tua pace il frutto di una verità cercata con carità. Amen.
