Il bicchiere pulito e il cuore che dona: comprendere Luca 11,37-41
Una riflessione originale rigorosa sul rimprovero di Gesù al fariseo: purità rituale, coerenza interiore, elemosina e carità, senza caricature del giudaismo.
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Riflessione esegetica originale sul buon pastore, sul mercenario e sull’unico gregge: il ministero come conoscenza personale, custodia e dono della vita.
Riflessione esegetica originale sul buon pastore: il dono della vita di Cristo, il discernimento dei pastori e una comunione che non cancella le differenze.
Riflessione esegetica originale su Luca 11,15-26, Vangelo del 9 ottobre 2026: il regno di Dio, il più forte, il cuore liberato e il pericolo di una conversione ridotta alla sola pulizia morale.
Un pensiero per chi si sente definito soltanto da ciò che produce.
Per i momenti in cui il futuro sembra troppo grande.
Riflessione esegetica originale sul fratricidio di Caino: Dio ascolta il sangue di Abele, giudica il colpevole e pone un limite alla spirale della vendetta.
Riflessione esegetica originale sul banchetto di Isaia 25: la salvezza offerta a tutti i popoli, il velo del dolore rimosso e la gioia che nasce dall’attesa fedele di Dio.
Dignità, lavoro e libertà dalla misura continua della prestazione.
Riflessione esegetica originale sulla disputa dei discepoli e sul modo in cui Gesù trasforma l’autorità in servizio, anche quando un incarico viene consegnato.
Riflessione originale sulla colletta paolina: comunione tra Chiese, libertà del dono, concretezza della carità e criterio evangelico dell’uguaglianza.
Una parola da custodire nelle relazioni di ogni giorno.
Riflessione esegetica originale sul gemito della creazione in Romani 8 e sulla speranza cristiana che attende la redenzione senza sottrarsi alla cura del mondo.
Abitare l’incertezza senza pretendere una risposta immediata a ogni domanda.
Riconoscere il bene senza negare ciò che fa soffrire.
Rileggere la giornata può diventare un esercizio di verità e misericordia.
Una presenza paziente accanto a chi vive la perdita di una persona cara.
Una parola da portare nella preghiera della sera.
Cercare di comprendere ciò in cui crediamo, con onestà, pazienza e nella comunione della Chiesa.
Un incontro non si costruisce con la forza: può iniziare da un gesto piccolo e realistico.