Ave verum: il vero corpo di Cristo
L’antifona unisce Betlemme, la croce e l’Eucaristia: è lo stesso Gesù che si dona.
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86 risultati per “eucaristia”
Ricerca in tutti i contenuti attiviL’antifona unisce Betlemme, la croce e l’Eucaristia: è lo stesso Gesù che si dona.
Riflessione esegetica originale sulla riconciliazione ricevuta in Cristo e affidata alla Chiesa: non una pace apparente, ma una vita nuova che assume verità, responsabilità e perdono.
Una preghiera originale per sostare davanti a Gesù nel Santissimo Sacramento.
Riflessione originale sulla colletta paolina: comunione tra Chiese, libertà del dono, concretezza della carità e criterio evangelico dell’uguaglianza.
Riflessione esegetica originale sulla cittadinanza dei santi e sull’edificio spirituale nel quale Cristo unisce provenienze e tradizioni diverse senza cancellarle.
L’Eucaristia raccoglie memoria, presenza e promessa.
Preghiera originale per due diocesi affidate allo stesso vescovo, perché crescano nella comunione senza perdere i doni delle loro storie.
Preghiera originale per il nuovo vescovo di Brentwood, il predecessore, il clero, i consacrati e tutti i fedeli della diocesi nel tempo della transizione.
Preghiera originale per il nuovo arcivescovo, per l’arcidiocesi di Santo Domingo e per la cura pastorale delle persone affidate all’ordinariato militare.
Riflessione esegetica originale sul potere trasformato dal servizio: il cammino dei discepoli, le parole greche di Gesù e la responsabilità di custodire la comunione.
Riflessione esegetica originale sui discepoli di Emmaus: la strada della delusione, le Scritture, il pane spezzato e il ritorno alla comunità.
La vita di Padre Pio invita a incontrare Cristo nella preghiera, nei sacramenti e nella cura dei sofferenti.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
La fonte presenta in greco i sedici capitoli della Didaché dei Dodici Apostoli, un insegnamento che unisce condotta morale, preghiera, celebrazione e organizzazione comunitaria. Il percorso si apre con il contrasto tra la via della vita e quella della morte: amore di Dio e del prossimo, generosità, mitezza e coerenza sono contrapposti a violenza, inganno, idolatria e indifferenza verso i poveri. Seguono indicazioni sul battesimo, sul digiuno, sul Padre nostro e sulle preghiere di ringraziamento per il calice e il pane. Una sezione articolata disciplina l’accoglienza di apostoli, profeti, maestri e viaggiatori, distinguendo il servizio autentico dall’abuso dell’ospitalità e dall’interesse economico. Gli ultimi capitoli collegano assemblea domenicale, riconciliazione, scelta di vescovi e diaconi e vigilanza nell’attesa del Signore. La lettura permette di osservare come il documento intrecci fede professata e comportamenti concreti. La pagina non fornisce una datazione, un autore identificabile o un apparato critico; le sue prescrizioni richiedono quindi una lettura contestuale e teologicamente attenta.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
Il Santuário Nacional celebra il 12 ottobre la solennità di Nossa Senhora Aparecida con Messe, consacrazione e processione; Leone XIV ha affidato i brasiliani alla sua intercessione.
Leone XIV ha accettato le rinunce di monsignor Francisco Ozoria Acosta; il precedente incarico di coadiutore comporta la successione di Morel Diplán alla guida dell’arcidiocesi.

Proclamazione e commento spirituale del Vangelo secondo Luca (10,25-37) per il lunedì della XXVII Settimana del Tempo Ordinario, incentrato sulla parabola del Buon Samaritano e sull'amore operoso verso chi soffre.
Leone XIV ha affidato la diocesi pugliese all’arcivescovo di Foggia-Bovino. La formula “in persona Episcopi” mantiene distinti territori, curie e identità ecclesiali.
Riflessione esegetica originale sul buon pastore: il dono della vita di Cristo, il discernimento dei pastori e una comunione che non cancella le differenze.