Ave verum: il vero corpo di Cristo
L’antifona unisce Betlemme, la croce e l’Eucaristia: è lo stesso Gesù che si dona.
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22 risultati per “Corpo di Cristo”
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Preghiera originale per il cammino verso il Congresso Eucaristico, per i delegati diocesani e per comunità riconciliate e operatrici di pace.

Il video analizza la figura del filosofo neoplatonico Celso e la sua opera "Discorso vero" (Ἀληθὴς λόγος), scritta intorno al 176-180 d.C., considerata la prima critica sistematica contro il cristianesimo. Vengono esaminati i punti chiave dell'attacco di Celso: la figura di Cristo (ritratto come un mago), il rifiuto dell'incarnazione e della sofferenza di Dio, il rigetto del cristianesimo come novità rispetto alla religione tradizionale, l'incredulità verso il senso di colpa e il peccato, il rifiuto della centralità dell'uomo nell'universo, l'opposizione alla resurrezione corporale e l'accusa legata alle profezie e alla predestinazione. Il relatore contrappone a queste critiche il cuore della fede cristiana, fondato sull'amore, sulla libertà e sulla novità della rivelazione.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
Riflessione esegetica originale sulla comunione eucaristica: partecipazione a Cristo, unità ecclesiale e responsabilità di diventare fermento di pace.
Antica preghiera a Cristo che esprime il desiderio di essere santificati, custoditi e uniti al Signore.
Una preghiera originale per i malati, per le famiglie e per chi presta cura.
La guida raccoglie contributi di numerosi autori per accompagnare il lettore nella comprensione dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il percorso integra storia, geografia, archeologia, formazione dei libri, generi letterari, interpretazione teologica e preghiera. L’apertura di Carlo Maria Martini indica nella lectio divina il passaggio decisivo dallo studio alla familiarità orante con la Scrittura. Le sezioni successive sviluppano il tema dell’alleanza, presentano la storia di Israele e il contesto di Gesù, spiegano i metodi esegetici e approfondiscono Cristo, la Chiesa, la morale, Maria e la spiritualità biblica. Un’attenzione specifica è riservata alla lettura ebraica e alle radici giudaiche del cristianesimo. La tesi ricorrente è che la Bibbia vada letta rispettando la sua concreta umanità storica e letteraria, senza ridurla né a cronaca né a raccolta di precetti isolati. La pluralità dei contributi comporta differenze di impostazione e alcune tensioni interne. La lettura è utile per la formazione biblica e pastorale, purché si distinguano insegnamenti ecclesiali, ipotesi degli studiosi e valutazioni personali degli autori.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
Riflessione esegetica originale sulla disputa dei discepoli e sul modo in cui Gesù trasforma l’autorità in servizio, anche quando un incarico viene consegnato.
La gloria di Cristo risorto e la speranza della Chiesa, con Maria.
Preghiera originale per migranti, rifugiati, minori soli, famiglie divise e persone impegnate nell’accoglienza e nell’integrazione.
Preghiera originale per le vittime dei delitti, le loro famiglie, i condannati, il personale penitenziario e quanti sono chiamati a proteggere la società.
Riflessione originale sulla colletta paolina: comunione tra Chiese, libertà del dono, concretezza della carità e criterio evangelico dell’uguaglianza.
Riconoscere un bisogno vicino e tradurre la preghiera in un servizio possibile.
Riflessione esegetica originale sul rapporto tra preghiera, medicina e responsabilità: il Siracide presenta il medico e i rimedi come doni di Dio, senza promettere guarigioni automatiche.
Preghiera originale per genitori e familiari colpiti dal lutto prima, durante o dopo la nascita, e per le comunità chiamate ad accompagnarli.
Preghiera per chiedere a Dio un cuore limpido, libero dal peccato e dagli affetti disordinati, capace di amare con sincerità, custodire i pensieri e riconoscere la sua presenza nella vita quotidiana.
Una preghiera che abbraccia chi soffre e le persone che ogni giorno gli sono vicine.