Creatore di ogni bellezza, benedici artisti, musei e custodi della memoria
Preghiera originale per artisti, artigiani, restauratori, studiosi, direttori e lavoratori dei musei, perché la bellezza serva la verità e la persona.
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Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Una Messa e una tavola rotonda al Buon Pastore hanno riunito pastorale diocesana, servizi sanitari e Terzo settore. Leone XIV dedica a questo ambito l’intenzione di preghiera di ottobre.
Ricevendo i membri del Bizot Group, il Papa riflette sul tema della materialità e affida ai musei il compito di custodire opere, storie e incontri fra generazioni.
Presentazione della memoria liturgica di santa Faustina Kowalska, celebrata il 5 ottobre, all'interno del format agiografico «Un Santo al Giorno».
Riflessione esegetica originale sul pianto di Rachele, sulla violenza che ferisce le famiglie e su una speranza cristiana che non cancella il lutto.
La pagina presenta una breve scheda dedicata a san Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa, nell’ambito del santo del giorno. Il testo ripercorre il passaggio dal servizio alla corte del califfo alla vita monastica presso San Saba, vicino a Gerusalemme, e mette in evidenza il suo impegno nella difesa del culto delle immagini. Richiama inoltre l’influenza del suo insegnamento sul secondo Concilio di Nicea e l’importanza dell’opera La fonte della conoscenza. Una nota conclusiva ricorda santa Barbara il 4 dicembre. La risorsa può offrire un primo orientamento biografico e spirituale, ma non presenta bibliografia o strumenti di approfondimento nel contenuto fornito.
Preghiera originale per genitori e familiari colpiti dal lutto prima, durante o dopo la nascita, e per le comunità chiamate ad accompagnarli.
Il Santuário Nacional celebra il 12 ottobre la solennità di Nossa Senhora Aparecida con Messe, consacrazione e processione; Leone XIV ha affidato i brasiliani alla sua intercessione.
Itinerari di Speranza e di Salvezza alla fonte del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo " Tu vali il Sangue di Cristo" La Congregazione " Suore Adoratrici del Sangue di Cristo", cui appartengo, è stata fondata in Acuto (FR) il 4 marzo 1834 da Santa Maria de Mattias , nativa di Vallecorsa . Nata e vissuta in un'epoca di analfabetismo imperante, consacra le sue energie per l'avvento di una umanità nuova. che affonda le sue radici in un Progetto di "Riforma dei Costumi", così titola il Memoriale presentato a Papa Leone XIII da San Gaspare del Bufalo fondatore dei " Missionari del Preziosissimo Sangue". Maria de Mattias , ispirandosi a questo Santo, cura la formazione in tutte le età , di tutti i ceti, con tutte le dinamiche che il territorio può offrire. In questo divino contesto, timidamente , si inseriscono i nostri "Itinerari" in principio rivolti ad un ristretto numero di amici dopo con l'ideazione dell'ing. Roberto Orlandi estesi a tutti con Youtube. Suor Rosa Goglia
Durante la Baby Loss Awareness Week, dal 9 al 15 ottobre, i responsabili episcopali per la vita e la famiglia invitano parrocchie e comunità a offrire ascolto, preghiera e sostegno concreto.
Nella relazione presentata al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale, a Firenze l’11 novembre 2015, Giuseppe Lorizio interpreta il nuovo umanesimo cristiano attraverso il paradigma dell’alleanza. La sua tesi è che la fede in Gesù Cristo non produca soltanto un’etica umanitaria, ma una trasformazione dell’esistenza radicata nell’unione tra umano e divino nel Verbo incarnato. Da questo fondamento sviluppa sette ambiti di responsabilità: il rapporto con la natura, l’alleanza uomo-donna, i legami fra generazioni, la solidarietà fra popoli, il dialogo fra religioni, il rapporto tra cittadini e istituzioni e la fedeltà della Chiesa a Cristo. La riflessione intreccia passi biblici, documenti ecclesiali e riferimenti filosofici con questioni concrete: sostenibilità, dignità delle donne, educazione, lavoro giovanile, migrazioni, partecipazione politica e trasparenza dei beni ecclesiastici. Ne emerge una proposta pastorale che associa accoglienza e denuncia profetica, riconciliazione e conversione. La lettura offre criteri per interrogare le comunità cristiane sulla coerenza tra celebrazione eucaristica, testimonianza e responsabilità sociale.
Il documento propone una riflessione sulla fede attraverso tre dimensioni complementari: vedere, camminare e vivere la fraternità. Preparato per un’uscita con gli educatori alla fede a Carbonara, il 24 settembre 2016, utilizza passi biblici e domande per il confronto personale e comunitario. La prima parte presenta la fede come relazione concreta con Gesù Cristo, memoria dell’incontro che orienta la vita e partecipazione alla sua vita attraverso il battesimo. La seconda insiste sulla necessità di coltivare il credere: perseveranza, discernimento delle mentalità dominanti e testimonianza nelle scelte quotidiane. La terza sviluppa l’appartenenza alla comunità, collegandola alla comunione trinitaria, all’eucaristia domenicale e alla sinodalità. Una mappa conclusiva traduce la fraternità in atteggiamenti di attenzione ai poveri, ricerca del bene comune e gestione dei conflitti. Il testo ha un’impostazione pastorale e formativa, non specialistica; alcune formulazioni esegetiche e attribuzioni richiedono attenzione redazionale.
Nella catechesi su Gaudium et spes, il Papa richiama la responsabilità della Chiesa nelle relazioni sociali e invita i fedeli a unire la fede alla vita quotidiana.
Nella lettera pubblicata il 12 ottobre, il Papa ripercorre il lungo servizio alla Santa Sede del cardinale Giovanni Battista Re e ne sottolinea fede, concretezza e amore alla Chiesa.
La fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù è stata beatificata il 10 ottobre a Mantova. Il cardinale Semeraro ne ha presentato la vita come una traduzione concreta delle Beatitudini.
Oltre 35 diocesi italiane riunite a Nicosia dal 6 al 10 ottobre. La Green Line e le rotte del Mediterraneo orientale diventano un laboratorio di ascolto e cooperazione.
L’Eucaristia raccoglie memoria, presenza e promessa.
L’11 e 12 ottobre si riuniscono i rappresentanti diocesani. Il percorso condurrà all’appuntamento del settembre 2027 sul tema dell’unico Corpo, della comunione e della pace.
Nella Messa dell’8 ottobre in San Pietro, il Papa collega ricerca teologica, senso critico e responsabilità ecclesiale. Un richiamo anche ai rischi della frammentazione del sapere e dell’attenzione.