Preghiera nella malattia e nella sofferenza
Preghiera nella malattia e nella sofferenza. Una proposta originale di preghiera personale e passi concreti per il quotidiano.
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Il documento propone un itinerario cristiano sul problema del male e sulla domanda rivolta a Dio da chi soffre. Proveniente da Equipes libanesi, nasce nel contesto di lutti personali, dello tsunami ricordato nell’introduzione e degli avvenimenti del Libano del luglio 2006; la traduzione italiana è datata settembre 2008. Nove capitoli, accompagnati da preghiere e domande per il confronto, conducono dalle diverse forme del dolore alla contemplazione di Gesù crocifisso e risorto, quindi alla responsabilità personale, alla solidarietà e alla testimonianza della gioia. La tesi centrale è che la fede non offra una spiegazione risolutiva della sofferenza, ma riconosca una presenza d’amore capace di accompagnarla e trasformare la risposta umana. Il testo valorizza ascolto, compassione e vita comunitaria, soprattutto delle coppie. Richiede tuttavia una lettura redazionalmente accompagnata: contiene formulazioni teologiche radicali, riferimenti biblici imprecisi e passaggi su depressione, tristezza e ricorso ai terapeuti che rischiano di confondere l’esortazione spirituale con il giudizio sulla fragilità psicologica.
Durante la Baby Loss Awareness Week, dal 9 al 15 ottobre, i responsabili episcopali per la vita e la famiglia invitano parrocchie e comunità a offrire ascolto, preghiera e sostegno concreto.
Il tema della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2027 invita a una conversione dello sguardo. Al centro non c’è una tecnica per ottenere clic, ma la qualità delle relazioni.

In un breve filmato d'archivio, Natuzza Evolo risponde alla domanda sulla paura della morte confidando la propria gioia nell'unione con Gesù e spiega come accoglie i fedeli nonostante la malattia.

Il conduttore legge e commenta la ventesima puntata delle memorie autobiografiche di Don Dolindo Ruotolo dal libro «Fu chiamato Dolindo che significa dolore». Il testo descrive il periodo successivo all'espulsione dall'ordine dei Vincenziani (avvenuta l'11 maggio 1908) e il ritorno alla casa natale a Napoli. Don Dolindo racconta le aspre umiliazioni subite dai familiari, convinti che fosse posseduto dal demonio a causa della sua calma e della sua condotta spirituale, culminate in un esorcismo domestico praticato da Monsignor Andrulli. Il video evidenzia la lettura soprannaturale che il sacerdote dava alle sue sofferenze, considerate una partecipazione ai dolori di Cristo.
Preghiera originale per le persone che vivono depressione, ansia, trauma o solitudine, per le famiglie e per chi offre cura clinica e accompagnamento pastorale.
Preghiera originale per le persone che affrontano ansia, depressione o altre sofferenze psichiche, per le famiglie e per chi cura.
Una preghiera originale per i malati, per le famiglie e per chi presta cura.
Una preghiera che abbraccia chi soffre e le persone che ogni giorno gli sono vicine.
Riflessione esegetica originale sulla crisi di Elia: Dio non rimprovera la sua stanchezza, ma gli offre riposo, nutrimento e un cammino accompagnato.
Riflessione esegetica originale sul rapporto tra preghiera, medicina e responsabilità: il Siracide presenta il medico e i rimedi come doni di Dio, senza promettere guarigioni automatiche.
Preghiera originale per Papa Leone XIV, per tutte le persone che attendono un’operazione e per medici, infermieri e familiari.
La vicinanza non richiede sempre una risposta: spesso comincia dall’ascolto.
Una riflessione originale su una vicinanza rispettosa, che unisce preghiera e aiuto concreto.
Il primo libro delle Confessioni, attribuito nella pagina ad Aurelius Augustinus, intreccia preghiera, ricostruzione autobiografica e riflessione morale. L’apertura presenta il desiderio umano di trovare riposo in Dio e interroga il rapporto tra fede, invocazione e conoscenza. Il racconto passa quindi all’infanzia, ricostruita attraverso testimonianze e osservazione di altri bambini, e alla fanciullezza ricordata direttamente: apprendimento del linguaggio, scuola, giochi, punizioni e prime esperienze religiose. Agostino riconosce il valore delle capacità ricevute, ma esamina anche gelosia, disobbedienza, menzogna e ricerca della superiorità. Particolare rilievo assumono il battesimo richiesto durante una malattia e poi rinviato, la critica degli insegnamenti letterari moralmente ambigui e il contrasto tra correttezza grammaticale e rettitudine della condotta. Il libro non respinge il sapere linguistico: ne domanda un orientamento diverso. La conclusione ringrazia Dio per i beni dell’esistenza e individua il disordine nella ricerca di piacere, grandezza e verità nelle creature senza riferirli al Creatore.
Nell’Angelus pronunciato in Piazza San Pietro il 1° gennaio 2025, nella solennità di Maria Santissima Madre di Dio e nella LVIII Giornata mondiale della pace, Papa Francesco collega la contemplazione del Natale alla responsabilità di costruire riconciliazione. Il Vangelo dei pastori a Betlemme introduce due nuclei: Gesù, presentato come rivelazione dell’amore di Dio che salva, e il cuore di Maria, che custodisce gli avvenimenti e alimenta la speranza. Il richiamo alle madri ferite dalla violenza rende concreta la condanna della guerra e prepara l’invito a gesti gratuiti di pace e perdono. Dopo l’Angelus, Francesco sviluppa il tema della remissione dei debiti nel contesto del Giubileo: dal perdono dei peccati passa alla richiesta di cancellare o ridurre i debiti dei Paesi più poveri. Ringrazia le iniziative ecclesiali per la pace e quanti operano nel dialogo e nei negoziati, ricordando diversi territori segnati dai conflitti. La lettura offre un percorso unitario fra meditazione evangelica, relazioni personali e responsabilità sociale.
Riflessione esegetica originale sulle Beatitudini: non un elogio della sofferenza, ma la promessa del Regno che trasforma povertà, mitezza, misericordia e fedeltà in una forma concreta di vita.
La fondatrice delle Orsoline del Sacro Cuore di Gesù è stata beatificata il 10 ottobre a Mantova. Il cardinale Semeraro ne ha presentato la vita come una traduzione concreta delle Beatitudini.

Il video analizza la figura del filosofo neoplatonico Celso e la sua opera "Discorso vero" (Ἀληθὴς λόγος), scritta intorno al 176-180 d.C., considerata la prima critica sistematica contro il cristianesimo. Vengono esaminati i punti chiave dell'attacco di Celso: la figura di Cristo (ritratto come un mago), il rifiuto dell'incarnazione e della sofferenza di Dio, il rigetto del cristianesimo come novità rispetto alla religione tradizionale, l'incredulità verso il senso di colpa e il peccato, il rifiuto della centralità dell'uomo nell'universo, l'opposizione alla resurrezione corporale e l'accusa legata alle profezie e alla predestinazione. Il relatore contrappone a queste critiche il cuore della fede cristiana, fondato sull'amore, sulla libertà e sulla novità della rivelazione.