L'Imitazione di Cristo · Libro Terzo

Capitolo 1

Come Cristo parla interiormente all’anima fedele

1. IL DISCEPOLO. «Voglio ascoltare quel che dice dentro di me il Signore Iddio» (Sal. LXXXIV, 9). Beata l’anima che ascolta il Signore che le parla dentro e che riceve dalla sua bocca parole di conforto! Beate le orecchie che afferrano lo scorrere del sussurrio divino e che non prestano attenzione alcuna ai rumori di questo mondo! Beate davvero le orecchie che ascoltano, non il frastuono di fuori, ma la verità che ammaestra di dentro! Beati gli occhi che, chiusi alle cose esteriori, sono affisi sulle interiori! Beati coloro che sanno penetrare le cose interiori e, con l’esercizio di ogni giorno, si sforzano per prepararsi ad afferrare sempre meglio i misteri celesti! Beati coloro che si danno da fare per attendere a Dio solo, e sanno strapparsi ad ogni impedimento del mondo! Fai attenzione a tutto questo, anima mia, e chiudi la porta dei tuoi sensi, per poter ascoltare quel che dice dentro di te il Signore Dio tuo.

2. IL SIGNORE. Questo dice il tuo Diletto: «Io sono la tua salvezza» (Sal. XXXIV, 3), la tua pace e la tua vita. Resta con me, e troverai la pace. Lascia stare tutto quello che passa e cerca ciò che è eterno. Tutte le cose terrene, cosa sono, se non altro che seduzione? Ed a che ti servono tutte le creature, quando sarai stata abbandonata dal Creatore? Dopo aver, perciò, rinunciato a tutto, renditi gradito e fedele al tuo Creatore, sì da poter conseguire la vera beatitudine.

Nota personale

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